-
Cnn, 'Trump chiuderà domani la campagna per le midterm al Lincoln Memorial'
-
Atletica: Crippa esulta 'sogno è realtà, emozione che mi terrò a lungo'
-
Rigore negato al Venezia, insulti sessisti per l'arbitra a Como
-
Gp Messico: Antonelli 'farò del mio meglio per portare in alto il tricolore'
-
Serie A: Lecce-Genoa 1-2
-
Premier: l'Arsenal vince 1-0 a Liverpool ed è solo in testa
-
Udinese: Runjaic verso l'esonero, Zanetti in pole per la panchina
-
Torino: Abate, "bene il primo tempo, molto meno dopo il loro gol"
-
F1: Antonelli nel paddock in Messico, arriva con la sorella Maggie
-
Incassi Usa, You Can See Everything guida il fiacco box office di Halloween
-
Exit poll, la presidente Yotova vince il ballottaggio in Bulgaria
-
Giudice Alaska respinge causa di Trump sul blocco della certificazione dei voti
-
Axios, 'pressing Netanyahu su Trump per colpire l'Iran dopo le midterm'
-
Frosinone: Alvini 'un successo bellissimo, ma l'obiettivo resta la salvezza'
-
Commissione elettorale Israele, 'voto regolare, sospetti non pregiudicano esito'
-
Zelensky, 'sono pronto a incontrare Putin in Turchia'
-
Nbc, 52% elettori vogliono Congresso a guida dem, il 45% per i repubblicani
-
Pisacane 'questo Cagliari ha mezzi per raggiungere l'obiettivo'
-
Fiorentina: Vanoli, col Sassuolo gara importante ma non spartiacque
-
L'azzurro Crippa secondo nella Maratona di New York, vince lo svedese Almgren
-
Halloween di sangue in Texas, 4 morti e 15 feriti in tre sparatorie a Dallas
-
Marocco, vignettista condannato a 4 anni per caricature del re
-
Allarme attentato a Mosca, 'arrestato adolescente, pubblicava minacce su TikTok'
-
Teheran, 'se le nostre richieste saranno soddisfatte, Hormuz riaprirà il giorno dopo'
-
Gb, cinque adolescenti feriti a coltellate a una festa di Halloween
-
'Putin non ha mai rifiutato di parlare con Zelensky, è libero di venire a Mosca'
-
Manovra dimezza i fondi antisismici per gli edifici pubblici nel 2027 e 2028
-
Manovra: 17 milioni per le alluvioni in Emilia-Romagna, Marche e Toscana
-
Manovra: per il reddito di libertà delle donne 2 milioni in più all'anno
-
Serie A: vincono Lazio e Frosinone, Gattuso è primo da solo
-
Trump, 'diventerò Mr Veto se i democratici vincono la maggioranza'
-
Michael Mann si spara accidentalmente a una gamba al poligono a LA, è in ospedale
-
Onu, oltre 300.000 sfollati a causa dei combattimenti nell'ovest dello Yemen
-
'Minotaur', in un omicidio la brutalità della Russia di oggi
-
Alcaraz vince il torneo di Vienna. battuto De Minaur
-
Manovra: Uil, 'i tagli alla scuola indeboliscono il Paese, vanno cancellati'
-
Manovra, 358 milioni per gli ammortizzatori sociali, 15 all'ex Ilva
-
Media, Meghan voleva denunciare il padre per abusi ma fu fermata dalle guardie reali
-
In Piazza Maggiore a Bologna 'La Cantata' per Guccini
-
Manovra: stretta sugli aumenti degli stipendi dei magistrati, rivisti i criteri
-
Il Como batte di misura il Venezia ed è quarto
-
Manovra: per il piano clima regia al Mase e nomine in deroga, modello Pnrr
-
Al via in Ue le commissioni da 2 euro per l'acquisto di pacchi cinesi
-
Zelensky, 'la Russia sta perdendo sul terreno, scelga la via diplomatica'
-
Entro domani le adesioni al concordato preventivo biennale
-
Tennis: Parigi Masters, Bellucci si qualifica nel tabellone principale
-
Manifestazione nazionale Usb il 12 dicembre contro caro vita e governo Meloni
-
Manovra: con flessibilità Ue aiuti all'energia, per le imprese scatta vincolo green
-
Champions: lo spagnolo Gil Manzano è l'arbitro di Manchester United-Roma
-
Champions: lo svedese Nyberg arbitra Feyenoord-Inter
Milionari senza Laurea?
In tempi di video motivazionali e storie virali, il messaggio è chiaro: “Non serve la laurea per diventare ricchi; guarda questi esempi”. È una narrazione seducente, ma rischia di farci cadere nel bias del sopravvissuto: vedere solo chi è arrivato al traguardo e ignorare la moltitudine che si è fermata prima. Quando applichiamo questo filtro alla ricchezza — in particolare al mito dei “milionari senza laurea” — travisiamo i dati, prendiamo decisioni sbagliate e diamo consigli pericolosamente parziali a studenti, famiglie e imprenditori.
Che cos’è il bias del sopravvissuto (e perché ci inganna)
Il bias del sopravvissuto è un errore logico-statistico: concentriamo l’attenzione su chi è “sopravvissuto” a un percorso (aziende di successo, personaggi celebri, investitori vincenti), trascurando chi ha fallito o si è fermato. Il risultato è un’immagine distorta della realtà, dove le probabilità reali di successo sembrano più alte di quanto siano. È il motivo per cui i racconti di poche star diventano regola implicita, mentre il silenzio dei molti che non ce l’hanno fatta non entra mai nel quadro.
Ricchezza e istruzione: cosa dicono i dati, non gli aneddoti - Il mito dei dropout miliardari nasce da una manciata di storie eccezionali. Ma le analisi su campioni ampi mostrano altro:
La larga maggioranza dei miliardari e dei milionari ha un titolo universitario. Studi su elenchi dei più ricchi e indagini su migliaia di milionari indicano quote ampie di laureati, con una fetta non trascurabile persino con titoli post-laurea. In altre parole: i casi famosi senza laurea sono eccezioni, non la regola.
Nel complesso del mercato del lavoro, l’istruzione paga: a livelli di studio più alti corrispondono, in media, salari maggiori e tassi di disoccupazione più bassi. Questo non garantisce né ricchezza né successo, ma sposta le probabilità nella direzione giusta. Tradotto: non serve una laurea per ogni carriera possibile, ma i numeri smentiscono l’idea che “laurearsi non conti”.
Tre spinte lo alimentano:
- Selezione delle storie: i media e i social amplificano i percorsi fuori norma; la normalità (anni di studio e lavoro) è poco “condivisibile”.
- Conferma delle convinzioni: se vogliamo credere che “basta la grinta”, cerchiamo e ricordiamo solo esempi che lo confermano.
- Invisibilità dei falliti: chi non arriva non racconta; chi arriva racconta molto. La platea vede solo i vincenti.
- Il risultato è una bussola che punta sempre verso “modelli” scintillanti, anche quando sono irripetibili.
Impresa e fallimenti: il lato nascosto della curva
Un’altra zona d’ombra del bias del sopravvissuto riguarda l’imprenditoria. Le statistiche internazionali mostrano che molte nuove imprese non superano i primi anni, e la maggioranza delle startup non arriva alla scala promessa dai pitch. Questo non significa che “non convenga provarci”, ma che i modelli costruiti solo su unicorni e storie heroiche sovrastimano la probabilità di riuscita e sottovalutano capitale, competenze e tempi necessari.
Decisioni concrete: come evitare gli errori più comuni
- Separare eccezioni e tendenze: ispirarsi alle storie fuori norma è lecito; pianificare su quella base è rischioso.
- Guardare alle distribuzioni, non ai casi singoli: stipendi mediani, tassi di occupazione, probabilità di sopravvivenza delle imprese sono bussola migliore dei racconti virali.
- Valutare i percorsi alternativi con dati alla mano: formazione tecnica, apprendistati e certificazioni possono offrire ritorni solidi; la scelta dovrebbe dipendere da settore, domanda e competenze richieste, non da slogan.
- Misurare i costi opportunità: rinunciare a un titolo può far entrare prima nel mercato, ma può ridurre margini di mobilità e resilienza nelle crisi.
- Dare visibilità ai “non sopravvissuti”: quando si analizza un settore (o si fa orientamento), includere sistematicamente i progetti falliti e i motivi del fallimento.
Giovani e famiglie: cosa chiedersi prima di “saltare” l’università
- Qual è il profilo occupazionale del settore? Titoli richiesti, retribuzioni tipiche, carenze di competenze.
- Qual è la via più efficiente al primo impiego qualificato? Laurea breve? ITS/IFTS? Apprendistato? Certificazioni?
- Che rete ho? Molti esempi “senza laurea” erano sostenuti da reti, capitale iniziale o contesti unici, difficili da replicare.
- Come mitigo il rischio? Stage, lavori part-time qualificati, corsi mirati e portafogli di progetti possono ridurre l’incertezza sia scegliendo l’università sia optando per percorsi alternativi.
Il punto di equilibrio
La laurea non è un feticcio; è uno strumento che, in media, aumenta opportunità e resilienza. Esistono percorsi vincenti senza università, ma sono meno probabili di quanto suggerisca l’eco mediatica. Il compito di scuole, famiglie, imprese e media è ristabilire la proporzione: smitizzare i pochi “sopravvissuti”, restituire visibilità alla base larga della distribuzione e aiutare ciascuno a scegliere sulla base di dati, non di slogan.
Sudore: Informazioni utili
Il salvataggio di Apollo 13
Niagara: Formazione e Tesla
Esplosione GPL a Roma: i fatti
Normandia: scelta strategica
Sport: Superare le Disabilità
Sali di alluminio: sicuri
Il Traforo del Monte Bianco
Scatola nera indistruttibile
Il mistero del miele pazzo
Scienza dei Supereroi