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Ricerca, l'euro digitale piace ma se semplice e accessibile
Studio Sda Bocconi con Revolut, strumento sia utile e pubblico
L'euro digitale è un passo positivo ma affinchè, quando partirà, venga usato diffusamente dai cittadini rispetto agli strumenti digitali già disponibili e non resti un'infrastruttura calata dall'alto, "deve essere più semplice e accessibile, più pubblico e meno dipendente da attori privati". Queste alcune delle risultanze emerse da una ricerca curata dalla Sda Bocconi in collaborazione con la banca digitale Revolut, diffusa in un evento oggi a Milano e presentata alla Bce nei mesi scorsi nell'ambito degli icontri con gli stakeholder dell'eurozona. "La domanda che ci siamo posti - ha spiegato Giampaolo Gabbi Professor of Risk Management Practic che ha fatto parte del team di ricerca assieme a Stefano Caselli, Leonardo Maria De Rossi, Nico Abbatemarco, Michele Russo, Simone Moretti - è stata: verrà usato l'euro digitale? Non siamo pro o contro ma volevamo capire se altre funzioni possano essere utili e apprezzate dai cittadini europei, pur sapendo che si tratta di un tassello di un'architettura più complessa che potrà svilupparsi nei prossimi anni". La ricerca ipotizza quindi due scenari alternativi all'euro digitale che, nel piano della Bce, presenta alcuni paletti fra cui, ad esempio, un limite alla spesa. Gli scenari delineati sono quelli del Digital Cash, un contante digitale, emesso e gestito interamente dalla Bce, senza passare da intermediari privati e senza limiti come il contante e l'Euro Token, un token digitale basato su blockchain pubblica, emesso dalla Bce e nativamente integrato nell'ecosistema delle criptovalute e della finanza decentralizzata (DeFi). Dallo studio, che ha raggiunto oltre 2,3 milioni di clienti Revolut, in 27 paesi europei dai quali sono arrivate 17mila risposte valide, emerge quindi come la preferenza vada al Digital Cash ed Euro Token, che ottengono un consenso maggiore tra i cittadini su tutti gli indicatori misurati rispetto all'euro digitale. E Gianmaria Scocca, Responsabile Branch Europee e Membro del Consiglio di Amministrazione di Revolut Bank Uan ha sottolineato l'importanza di tenere in considerazione i vari interessi e punti di vista degli attori coinvolti, "dai cittadini alle banche. Bisogna evitare che si ripeta quanto visto con il Green deal dove si sono dovuto cambiare le norme in corsa" perchè inefficaci. L'obiettivo è quello "di aumentare la concorrenza, ridurre i costi sia per i commercianti che per i consumatori e rafforzare l'autonomia strategica dell'Europa nel panorama dei pagamenti" e bisogna capire come "per gli utenti sia più conveniente e utile utilizzare l'euro digitale rispetto agli attuali strumenti di pagamento". In quanto Revolut l'innovazione "è il nostro Dna" e per questo "abbiamo supportato questo progetto, offrendo preziose informazioni dalla nostra vasta base clienti europea".
V.Fontes--PC