-
Tutti i team in Bahrain per i test, la McLaren resta 'papaya'
-
L'Eurocamera intitolerà a David Sassoli uno dei suoi edifici a Bruxelles
-
Borsa: l'Europa conclude positiva, Londra +0,1%
-
Borsa: Milano chiude in forte rialzo, Ftse Mib +2,06%
-
John Scofield e Dave Holland, il bello di suonare in duo
-
A Torino coda di chilometri di giovani in piazza San Carlo per Kid Yugi
-
Prestat (Polo del Gusto) chiude lo storico negozio di Londra
-
Chiello, 'a Sanremo malinconia e agonia, spero di arrivare ultimo'
-
MotoGP: Martin migliora, sarà ai test di Buriram
-
Euro 2032: Abodi, il Commissario stadi non significa un 'libera tutti'
-
I diabete di tipo 1 è in crescita, possibile ritardarne e renderne più lieve l'esordio
-
Borsa: Milano accelera nel finale (+2%), l'Europa resta calma
-
Da Collodi al voto alle donne, la collezione numismatica 2026
-
Insider trading, dirigente Mef e consigliere Mps indagato a Milano
-
Ferzetti, 'troppi ostacoli per i prof che amano la scuola'
-
Farmaci da banco, oltre il 90% delle vendite nelle farmacie e online è residuale
-
Legumi pilastri dieta sana, tre volte a settimana per prevenire le malattie croniche
-
Milano Cortina: spunta un caso medaglie, da Johnson a Dalmasso 'già danneggiate'
-
Kid Yugi, record di vendite nella prima settimana per l'album Anche gli eroi muoiono
-
Gentiloni, forse due anni di Trump hanno reso Ue più forte
-
Borsa: l'Europa incerta dopo Wall street, bene Milano (+1,3%) con Stm e Unicredit
-
Iren amplia acquisto di rinnovabili da Statkraft, 400 Gigawatt
-
L'attrice Sydney Sweeney suona la campanella a Wall Street
-
Assoutenti, crescita Rc Auto prosegue, alcune città oltre 600 euro
-
Massini 'mai contrari al professionismo arbitrale, ma con l'Aia'
-
++ Milano Cortina: a Vonn ridotta frattura al femore con fissaggio esterno ++
-
Geolier annuncia il Summer Festival Tour 2026
-
Ex Ilva: sindacati, 'dopo 2 anni di stop riparte l'Altoforno 2'
-
Unem, consumi petroliferi in calo del 3% nel 2025
-
Ue, 'pronti a misure provvisorie su Meta per accesso dei fornitori IA su WhatsApp'
-
Ozpetek, il nuovo film 'Nella gioia e nel dolore' a Natale al cinema
-
Calcio: Fiorentina; Gudmundsson, escluse lesioni a caviglia sinistra
-
Lula frena sull'alleanza Usa sui minerali critici proposta da Trump
-
;Benji & Fede annunciano il primo tour nei teatri
-
Inps, nel 2026 per commercianti contribuzione minima di 4.611 euro
-
Mariotti e Gerstein tra Rachmaninov e Brahms con l'orchestra Rai
-
Subsonica, il 20 marzo esce il nuovo album Terre Rare
-
Agenzia nucleare Iran, pronti a diluire l'uranio in cambio revoca sanzioni
-
Accordo tra Iren Mercato e Statkraft per fornitura di energia eolica
-
Luciano Ligabue, La Notte di Certe Notti da settembre all'Arena e nei palasport
-
Concerto di Capossela a Pompei per i 20 anni di "Ovunque proteggi"
-
Araghchi, 'un grande muro di sfiducia esiste tra Iran e Usa
-
Spotify oltre lo streaming, arrivano curiosità e aneddoti sulle canzoni
-
Andrea Lucchesini esegue Schubert e Chopin a Napoli per la Scarlatti
-
L'Ue prepara la nuova politica climatica post-2030, al via la consultazione
-
A Roma il pianista Alexander Gadjiev, recital alla Sapienza
-
Vista su Venere una cavità di origine vulcanica
-
Sei Nazioni: Irlanda-Italia, tra gli azzurri tornano Capuozzo e Gesi
-
Uil, spesa lenta dei fondi strutturali Ue 2021-27, solo il 12%
-
Incassi, Muccino resta in vetta e guida un podio tutto italiano
I diabete di tipo 1 è in crescita, possibile ritardarne e renderne più lieve l'esordio
Con immunoterapia, terapia genica e staminali, nuova fase per cura patologia autoimmune
Immunoterapia, terapia genica e cellule staminali: verte su queste aree la nuova fase che si apre per prevenire il diabete di tipo 1, patologia cronica autoimmune che in Italia colpisce circa lo 0,2% della popolazione (contro il 5% del diabete di tipo 2, quello legato all'alimentazione) e registra una crescita stimata del 3% annuo. Malattia in cui il sistema immunitario attacca e distrugge progressivamente le cellule beta del pancreas, responsabili della produzione di insulina, il diabete di tipo 1 ha come conseguenza l'aumento della glicemia nel sangue e la necessità di assumere insulina per tutta la vita, con il rischio, nel lungo periodo, di complicanze a carico di reni, cuore, vasi, occhi e sistema nervoso. Oggi, però lo scenario sta cambiando. "Stiamo entrando in una nuova era, in cui non ci limitiamo a controllare la glicemia, ma interveniamo sulle cause immunologiche della malattia - spiega Paolo Fiorina, Ordinario di Endocrinologia all'Università degli Studi di Milano e Direttore dell'Unità Endocrinologia e Diabetologia dell'ASST Fatebenefratelli-Sacco -. La novità più rilevante è rappresentata da Teplizumab, un anticorpo monoclonale recentemente approvato dall'Agenzia europea per i medicinali. Il farmaco agisce sul sistema immunitario eliminando selettivamente i linfociti T che attaccano le cellule pancreatiche produttrici di insulina. Nei soggetti a rischio, identificabili attraverso la presenza di autoanticorpi specifici e iniziali alterazioni della glicemia, Teplizumab è in grado di ritardare l'insorgenza del diabete di tipo 1 di circa tre anni. Non solo: quando la malattia si manifesta, l'esordio risulta in genere più lieve". Un contributo importante arriva proprio dalla ricerca italiana. All'Università degli Studi di Milano in collaborazione con il Boston Children's Hospital di Boston e l'Università di Padova è stato sviluppato Immunostem, un approccio sperimentale basato su cellule staminali autologhe, cioè prelevate dallo stesso paziente. Le cellule vengono raccolte tramite aferesi, modificate con tecniche di terapia genica per acquisire una potente attività antinfiammatoria e immunoregolatoria, e successivamente reinfuse. "Si tratta di studi ancora sperimentali, ma il potenziale è molto rilevante - precisa Fiorina - Questi approcci terapeutici permetteranno di mantenere più a lungo la funzione pancreatica, prolungare la cosiddetta 'luna di miele' dopo l'esordio e, in prospettiva, arrivare a una regressione dell'iperglicemia in una quota di pazienti. Il diabete di tipo 1 resta una sfida complessa, ma oggi abbiamo finalmente strumenti per intervenire prima, rallentare la malattia e cambiarne il decorso. È un cambio di prospettiva che fino a pochi anni fa sembrava impensabile".
T.Batista--PC