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Il prezzo del gas scende sotto 73 euro in avvio di giornata
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Le Borse europee partono positive, Francoforte +0,57%
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La Borsa di Milano apre in rialzo (+0,49%), in vetta Banco Bpm
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Mimit, prezzi carburanti in lieve calo, benzina self a 2,155 euro
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Lo spread Btp-Bund cala a 87,4 punti in avvio
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Borse asiatiche incerte, si guarda a Iran e a summit Trump-Xi
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Euro in lieve calo, scambiato a 1,1425 dollari
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Prezzo oro in calo, Spot scambiato a 4.329 dollari
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Prezzo petrolio in calo, Wti scambiato a 89,53 dollari
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Teheran, 'pronti a infliggere ad aggressori colpi devastanti e imprevedibili'
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++ Burnham, 'al fianco di Israele ma azioni a Gaza a Cisgiordania ingiustificate' ++
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Burnham, 'G20 lavorerà a standard sicurezza per l'IA con la presidenza Gb del 2027'
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Trump, 'Witkoff e Kushner hanno incontrato i mediatori iraniani'
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Emiliano, 'governo assicuri gestione e riqualificazione ex Ilva'
'Serve certezza su lavoro e futuro dello stabilimento'
"Chiediamo garanzie al governo sulla riqualificazione dello stabilimento di Taranto". Lo ha detto il presidente uscente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al termine del vertice di ieri al Mimit sull'ex Ilva. "La situazione è ancora molto incerta - ha affermato - il ministro si è affannato a fornire prospettive, ma nessuna garantisce le certezze richieste da Regione, Comune di Taranto e soprattutto dai lavoratori". Emiliano ha avvertito che "c'è il rischio che l'iniziativa sindacale di protesta, in assenza di certezze, possa riprendere con ulteriore danno per la produzione. Insistiamo perché ci sia la garanzia che, laddove non ci sia un acquirente privato, il governo assuma direttamente, o attraverso partecipate, la gestione dello stabilimento, lo riqualifichi dal punto di vista tecnologico ed eventualmente lo collochi al prezzo migliore". Una soluzione che, secondo il presidente, consentirebbe anche "di garantire i posti di lavoro attraverso le necessarie opere di ricostruzione della fabbrica". Emiliano ha inoltre chiarito che "i forni a ciclo integrato hanno costi fuori mercato, quindi gli altiforni non si possono ricostruire, al massimo manutenere". E ha ricordato che dal 2028 "entrano in vigore tassazioni sulle emissioni di Co2 che rendono fuori mercato non solo la costruzione, ma anche la gestione dei forni". Da qui l'obbligo di "decarbonizzare per forza" individuando "una fonte di approvvigionamento del gas - ha concluso - compatibile con le aspettative del territorio".
V.Fontes--PC