Fotovoltaico, in calo nel 2025 la potenza istallata nel 2025 (-5%)
Fotovoltaico, in calo nel 2025 la potenza istallata nel 2025 (-5%)

Fotovoltaico, in calo nel 2025 la potenza istallata nel 2025 (-5%)

Per la prima volta dal 2020, incide soprattutto residenziale (-32%)

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Al 31 dicembre 2025, in Italia risultano connessi 2.092.088 impianti fotovoltaici, per una potenza totale di 43.513 MW. Il 27% (11.627 MW) di tale potenza è relativa a impianti residenziali, il 43% (18.850 MW) è invece attribuibile al C&I mentre il 30% (13.036 MW) è rappresentato da impianti di grande taglia. Sono i dati che emergono dalle elaborazioni di Italia Solare sui dati Gaudì di Terna. La potenza connessa durante il 2025 è stata pari a 6.437 MW segnando un calo del 5% rispetto al 2024, dovuto principalmente al rallentamento dei settori residenziale (-32%), complice lo scadere del Superbonus, e Commerciale e industriale (-26%), parzialmente compensato dall'aumento degli impianti di grande taglia (+15%). Era dal 2013 - a parte il 2020 anno del Covid - che non si registrava una riduzione della potenza e del numero degli impianti rispetto all'anno precedente. "I dati si traducono concretamente in un impatto negativo su famiglie e imprese che saranno meno resilienti alle fluttuazioni dei prezzi dell'energia elettrica. Meno benessere, meno competitività. L'aumento delle connessioni degli impianti di grande taglia è ovviamente positivo, perché rappresenta un maggiore contributo alla riduzione dei prezzi dell'energia, ma se consideriamo l'atteso passaggio dal PUN ai PZ, vuol dire che il beneficio sulle bollette sarà a favore prevalentemente di famiglie e imprese delle regioni dove le installazioni dei grandi impianti si sono concentrate, vale a dire il Sud", commenta Paolo Rocco Viscontini, presidente di Italia Solare. Significativo il calo, dal 2024 al 2025, delle regioni più grandi del Nord Italia: Lombardia -19% (-174 MW), Emilia-Romagna -10% (-56 MW), Veneto -7% (-39 MW), Piemonte -5% (-28 MW); in Centro Italia il Lazio scende del 39% (-497 MW, influenzato comunque dalle importanti connessioni di grandi impianti del 2024), l'Umbria del 32% (-33 MW) e la Toscana dell'11% (-26 MW). Crescono le Marche +19%, (+28 MW), l'Abruzzo +13% (+19 MW) e la Sardegna +9% (+30 MW, ma per impianti autorizzati in passato. Il Sud è caratterizzato dall'impennata della Sicilia (+81% grazie a +430 MW) e dalla crescita della Basilicata (+31%, +25 MW), della Puglia (+24%, +79 MW), e della Calabria (+21%, +22 MW).

C.Amaral--PC