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Borsa: l'Europa in calo con stallo Iran-Usa, tensione su titoli di Stato
In rialzo gas, petrolio e oro. Si rafforza il dollaro
Le Borse europee proseguono in calo, in scia con i listini asiatici e con i future di Wall Street. Sotto i riflettori lo stallo in Medio Oriente tra Usa e Iran. Il prolungarsi della chiusura dello stretto di Hormuz spinge il prezzo del petrolio e alimenta i timori di un aumento dell'inflazione. Uno scenario che crea tensione sui titoli di Stato mentre si rafforza il dollaro sulle principali valute. L'indice stoxx 600 cede lo 0,7%. In flessione Madrid (-0,9%), Francoforte (-0,8%), Parigi (-0,6%) e Londra (-0,4%). I principali listini sono appesantiti dalle banche (-1,7%) e dalle assicurazioni (-1,1%). Male anche il settore tecnologico (-0,9%) e quello delle auto (-0,7%). Deboli le utility (-0,6%), con il prezzo del gas in aumento. Ad Amsterdam le quotazioni aumentano del 2,2% a 47,22 euro al megawattora. In controtendenza l'energia (+1,6%), con il rally del petrolio. Il Wti mette a segno un aumento del 2,9% a 100,88 dollari al barile. Il Brent si attesta a 106,73 dollari (+2,4%). In rialzo i rendimenti dei titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund prosegue a 76 punti, con il tasso del decennale italiano in aumento di otto punti base al 3,85% e quello tedesco al 3,08% (+5 punti). Balzo dei rendimenti del bond governativo del Regno Unito che sale al 5,10% (+11 punti), con le tensioni politiche interne. In rialzo anche l'oro che guadagna lo 0,8% a 4.700 dollari l'oncia.
A.F.Rosado--PC