Simest, a Cinecittà 100 studenti per la prima 'Fiera delle Competenze'
Simest, a Cinecittà 100 studenti per la prima 'Fiera delle Competenze'

Simest, a Cinecittà 100 studenti per la prima 'Fiera delle Competenze'

Il 65% dei giovani considera lavorare all'estero un'opportunità interessante

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A scuola di export e di impresa. Oltre 100 studenti di quattro istituti tecnici di Roma hanno partecipato a Cinecittà alla prima edizione della "Fiera delle Competenze", l'iniziativa con cui Simest porta avanti "connessioni tra scuola, giovani e mondo dell'imprenditoria, attraverso la promozione di una maggiore cultura economica e internazionale tra le nuove generazioni". La società - del gruppo Cassa depositi e prestiti - ha coinvolto studenti tra i 16 e i 19 anni, con la possibilità di visitare spazi dedicati a varie attività attraverso 4 stand delle competenze, per introdurre la cultura aziendale positiva, prospettive dell'internazionalizzazione, responsabilità nella gestione del denaro e confrontarsi sulle dinamiche dell'export e dell'ingresso delle Pmi nei mercati internazionali. "Con la Fiera delle Competenze abbiamo voluto creare un'occasione concreta di incontro tra giovani e mondo dell'impresa", ha commentato l'amministratore delegato di Simest, Regina Corradini D'Arienzo. Il progetto è nato a luglio dello scorso anno durante la quarta Giornata della Sostenibilità dell'azienda, rappresentando la tappa conclusiva di "Made4Export", iniziativa nazionale che nella sua prima edizione ha coinvolto 16 scuole italiane, oltre 20 classi e più di 340 studenti. Dopo una prima fase pilota avviata a dicembre con due scuole, il progetto è stato esteso su scala nazionale, da Roma (in 4 istituti) a Milano, passando per Ancona, Crema, Cremona, Brindisi, Lecce, Torino, Cosenza, Napoli, Treviso, Chieti. Inoltre, da una ricerca realizzata per Simest da un istituto esperto di generazioni che studia il comportamento delle persone, e in particolare quello della generazione Z, emerge che tra circa 5mila ragazzi, sul piano del lavoro, la Gen Z è aperta all'internazionale: il 65% considera lavorare con l'estero un'opportunità interessante, soprattutto per la chiarezza delle regole e delle prospettive.

P.Sousa--PC