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Immsi, in primo trimestre sconta effetto cambi ma record margine di redditività
In rosso per 1,1 milioni, ricavi a 369 milioni, ebitda margin al 15,8%
Immsi, la holding che fa capo alla famiglia Colaninno a capo di un gruppo cui fanno capo oltre 40 società operative nei settori immobiliare, industriale e navale, chiude il primo trimestre appesantita dall'effetto cambi con ricavi per 369,1 milioni (-4,2%), un utile operativo ante ammortamenti (ebitda) di 58,4 milioni (-3,5%) con un margine di redditività al 15,8%, "uno dei risultati più alti di sempre" e una perdita di 1,1 milioni di euro. "In un contesto internazionale caratterizzato da eventi geopolitici imprevedibili che, purtroppo, persistono e, talvolta, si acuiscono improvvisamente, Immsi ha registrato ricavi consolidati a cambi costanti in crescita (+1,8% a 392,2 milioni), un flusso di cassa in netto miglioramento per oltre 50 milioni di euro e un indebitamento in riduzione (a circa 1 miliardo). Il margine prima degli ammortamenti a livello consolidato (Ebitda) nel periodo è stato tra i più alti di sempre, a testimonianza del lavoro svolto per migliorare la produttività aziendale" spiega una nota. Il settore navale ha visto una forte crescita dei ricavi - quasi raddoppiati - e del margine operativo netto (Ebit), con un Ebit margin dell'8,5%, spinto principalmente dalla divisione difesa. In virtù del rilevante portafoglio acquisito di circa 1,2 miliardi di euro "si prevedono ulteriori incrementi di fatturato e la conferma della marginalità" con "interessanti spunti per valorizzare al meglio i relativi assets strategici e anche il loro potenziamento" nel settore difesa.
L.Mesquita--PC