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Borsa: l'Europa prosegue debole, in tensione petrolio e titoli di Stato
Il dollaro si appiattisce sull'euro. Milano naviga sulla parità
Le Borse europee confermano l'andamento debole con l'avvio di Wall Street in calo. La lente resta sul Medioriente con rinnovate tensioni tra Stati Uniti e Iran e dalla riunione della Fed da cui potrebbero arrivare indicazioni sui tassi. In questo quadro cresce il petrolio con il wti che naviga a 84,5 dollari al barile (+6,5%) e il brent che è poco sotto i 90 dollari (+6,46%). Sale (+6,3%) anche il gas il cui prezzo oltrepassa i 61 euro al megawattora. Nervosi anche i titoli di Stato con i rendimenti che si allargano. Il Btp a 10 anni sfiora il 3,97%, l'oat francese è al 3,94%, il bund oltrepassa il 3,14%. Lo spread tra il decennale italiano e quello tedesco supera gli 82 punti base. Tra le singole Piazze, Milano è sulla parità a -0,01%. Parigi perde lo 0,71%, Madrid l'1,3%. Francoforte è fiacca a +0,12% e Londra a +0,24%. L'indice d'area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, è cedente a -0,15% con l'immobiliare sotto pressione mentre allunga a +2,8% l'indice dell'energia. Infine per i cambi il dollaro si appiattisce sull'euro. La moneta unica passa di mano a 1,1386 sul biglietto verde.
A.Silveira--PC