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James Talarico riporta il Texas ai democratici dopo 38 anni
James Talarico ha conquistato il seggio del Texas per i democratici, combinando esperienza scolastica, fede e una campagna centrata sui temi sociali.
James Talarico ha conquistato il seggio del Texas per i democratici, combinando esperienza scolastica, fede e una campagna centrata sui temi sociali.
Il Texas si colora di blu. Dopo trentotto anni, un democratico torna a conquistare un seggio al Senato degli Stati Uniti nello Stato simbolo dell'America repubblicana. A riuscire nell'impresa è stato James Talarico, che ha battuto il repubblicano Ken Paxton, fortemente sostenuto dal presidente americano Donald Trump, interrompendo una lunga egemonia e consegnando ai democratici una vittoria dal forte valore politico.
Il discorso dopo la vittoria «Abbiamo appena riconquistato il Texas», ha spiegato James Talarico in apertura del discorso di vittoria davanti ai sostenitori ad Austin. «Abbiamo appena dimostrato che una politica di divisione non può competere con una politica dell'amore. Abbiamo appena provato che tutti i soldi del mondo non possono competere con il popolo del Texas», ha anche affermato.
«Abbiamo appena mandato un messaggio a ogni megadonatore miliardario, a ogni megadonatore con migliaia di miliardi, a ogni difensore corrotto di questo sistema politico fallimentare: in questo Stato, in questo Paese, il potere appartiene al popolo - ha proseguito Talarico - Il popolo del Texas è stato la mia fionda e stasera abbiamo sconfitto Golia». Chi è James Talarico Nato nel 1989 a Round Rock, nei dintorni di Austin, James Talarico ha costruito la propria carriera partendo dal mondo della scuola. Dopo gli studi all'Università del Texas e un master alla Graduate School of Education di Harvard, ha insegnato per due anni alle scuole medie in un quartiere a basso reddito di San Antonio.
Nel 2018 è stato eletto alla Camera dei rappresentanti del Texas, dove si è occupato soprattutto di istruzione pubblica, sanità e politiche sociali, opponendosi alle iniziative repubblicane per finanziare le scuole private e introdurre i Dieci comandamenti nelle aule scolastiche. Un altro elemento distintivo della sua identità politica è la fede. Cristiano presbiteriano, Talarico parla spesso di religione nei suoi interventi pubblici, contestando quello che considera un uso strumentale del cristianesimo da parte della destra conservatrice.
La sua visione mette al centro inclusione, solidarietà e lotta alle disuguaglianze, nel tentativo di raggiungere anche elettori religiosi e moderati tradizionalmente vicini ai repubblicani. La corsa al Senato La candidatura di Talarico ha attirato l'attenzione dei vertici democratici ben prima dell'appuntamento elettorale di novembre. A maggio è arrivato anche il sostegno di Barack Obama, che ha incontrato il candidato ad Austin insieme a Gina Hinojosa, democratica in corsa per la carica di governatore del Texas.
L'ex presidente aveva già parlato positivamente di Talarico durante un podcast, definendolo un giovane politico di grande talento. Ma a fare notizia sono stati soprattutto i numeri della raccolta fondi. Nel terzo trimestre del 2026 Talarico ha raccolto 64 milioni di dollari, stabilendo un nuovo record per un candidato al Senato in un singolo trimestre.
Il totale è salito a oltre 146 milioni di dollari dall'avvio della sua corsa, secondo i dati della Federal Election Commission aggiornati al 14 ottobre. Una cifra che testimonia la capacità della sua campagna di mobilitare piccoli donatori e sostenitori in tutto il Paese. Non a caso, il candidato ha puntato molto sulla raccolta di contributi individuali, presentandola come un'alternativa al peso dei grandi finanziatori e delle lobby.
La corsa è diventata anche la più costosa nella storia delle elezioni americane per una carica diversa da quella presidenziale. Secondo un'analisi di AdImpact citata dai media statunitensi, tra primarie ed elezioni generali la spesa pubblicitaria a favore o contro i due candidati ha superato i 570 milioni di dollari. Una parte consistente delle risorse è stata impiegata dai gruppi esterni per sostenere Paxton e attaccare il democratico.
La battaglia in Texas L'avversario di Talarico era una delle figure politiche più controverse del Texas, l'attuale procuratore generale Paxton. Nonostante i tanti scandali in cui è stato coinvolto, che negli anni scorsi spinse gli stessi repubblicani texani a metterlo sotto impeachment, Paxton ha vinto le primarie perché sostenuto vigorosamente da Trump che ha voluto così togliere il seggio a John Cornyn, senatore al quarto mandato che il tycoon ha voluto punire perché 'sleale'. Non ha aiutato la candidatura di Paxton il fatto che la moglie Angela, anche lei esponente repubblicana texana, abbia chiesto il divorzio nell'estate del 2025 accusandolo, con tanto di citazioni biblica, di adulterio.
Salvo poi chiedere alle elettrici texane di tapparsi il naso e votare per tutti i candidati repubblicani a novembre «a prescindere dalle loro debolezze». Dubbi, reticenze e vere e proprie prese di distanze nei confronti di Paxton sono arrivate poi dal vecchio establishment repubblicano texano, di cui Cornyn fa parte, che ha un punto di riferimento al clan dei Bush, anche se quella che era un tempo la dinastia politica repubblicana sta perdendo progressivamente influenza nel Gop controllato dal mai amato Trump. stando a quanto rivelato a settembre dal Nyt, George W.
Bush ha escluso Paxton da una raccolta di fondi organizzata per candidati Gop al Senato. Invece hanno preso posizioni pubbliche contro Paxton il suo ex stratega Karl Rove, e per decenni il deus ex machina della politica repubblicana texana, e ora il fratello minore dell'ex presidente, Neil, ha comunicato di aver votato in anticipo per Talarico perché «profondamente preoccupato» per la condotta di Paxton e invece «enormemente impressionati» dai principi pragmatici del democratico. L'esempio del padre italiano «I veri uomini sono al servizio degli altri, gli uomini deboli di se stessi», aveva detto Talarico replicando agli attacchi sulla sua 'scarsa mascolinità' da parte del suo avversario repubblicano Ken Paxton, citando l'esempio di Mark Talarico - l'italo americano che sposò la madre Tamara, mamma single di due bambini che aveva lasciato un compagno alcolista e violento - che poi adottò il candidato dem al Senato e la sorella dando loro il cognome di origine italiana.
«Ogni sabato mattina Mark Talarico tagliava l'erba del prato e poi senza che nessuno lo chiedesse andava nel giardino accanto e tagliava quello della vicina, che era anziana e vedova, mio padre non ha mai parlato di questo, lo faceva e basta, perché è quello che un uomo fa», raccontava il 37enne nei mesi scorsi, affermando che il padre gli ha dato l'esempio di cosa sia un vero uomo «che mantiene i suoi impegni con la famiglia ed i suoi vicini, che fa la cosa giusta, anche quando nessuno lo vede».
T.Batista--PC