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Gruppo Gabrielli, nel 2025 ricavi a 1,3 miliardi e vendite doppie rispetto al mercato
Crescono Ebitda e cassa netta, investimenti per 65 milioni e cinque nuove aperture
Il gruppo Gabrielli di Ascoli Piceno, azienda della grande distribuzione organizzata con i supermercati Tigre e i superstore Oasi, archivia l'esercizio 2025 con ricavi da vendite pari a 1 miliardo e 309,3 milioni di euro, segnando un incremento del 5,9% rispetto all'anno precedente. Ad annunciare i risultati durante la convention annuale al teatro Ventidio Basso dedicata agli affiliati è stata la presidente Laura Gabrielli. L'Ebitda raggiunge 87,2 milioni di euro (+3,5 milioni), mentre il Risultato di esercizio si attesta a 35 milioni. Solida anche la posizione finanziaria netta, con 36,9 milioni di cassa netta (+3 milioni), nonostante investimenti per 65 milioni di euro destinati allo sviluppo. Il patrimonio netto supera i 385 milioni. Un elemento di rilievo emerge dal confronto con il settore: nel 2025 le vendite alle casse crescono del 4,35%, una performance quasi doppia rispetto al +2,19% registrato complessivamente nel bacino di riferimento (Marche, Abruzzo, Molise, Umbria e Lazio). In quest'area il Gruppo si consolida come 4/o operatore, raggiungendo una quota di mercato del 7,12% e mantenendo la leadership o posizioni da podio in sette province. La rete commerciale copre 225.449 metri quadrati e conta oltre 310 punti vendita distribuiti tra le insegne Oasi (31 superstore), Tigre (oltre 150 supermercati) e Tigre Amico (più di 135 negozi di prossimità). La gestione diretta comprende circa 80 punti vendita (+3,7% di vendite) e ha visto cinque nuove aperture nel 2025 tra Roma, Spoltore e Città del Vaticano. La rete indiretta e in franchising, che conta oltre 230 esercizi, registra invece un balzo del 12% nei ricavi, pari a 36 milioni in più. A supporto della capillare distribuzione operano otto piattaforme logistiche specializzate per tipologia di prodotto. Un'organizzazione strutturata che consente di servire ogni giorno un milione di clienti attivi, confermando la capacità dell'impresa di crescere in modo sostenibile mantenendo una struttura finanziaria equilibrata.
E.Paulino--PC