Farnesina, bimbo in coma in Egitto potrebbe tornare nei prossimi giorni
Farnesina, bimbo in coma in Egitto potrebbe tornare nei prossimi giorni

Farnesina, bimbo in coma in Egitto potrebbe tornare nei prossimi giorni

'Medici curanti e i medici italiani concordano sulla sua trasportabilità in aereo'

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Potrebbe avvenire nei prossimi giorni il rimpatrio del bimbo di sei anni e mezzo rimasto gravemente ferito in un incidente nella piscina di un albergo a Sharm El Sheik, in Egitto. Lo rende noto la Farnesina, secondo cui "in seguito all'ulteriore accertamento eseguito tramite risonanza magnetica, i medici curanti e i medici italiani hanno concordato sulla trasportabilità aereo del bambino". L'ambasciata al Cairo contribuirà altresì a coprire una parte delle spese mediche affrontate dalla famiglia all'ospedale di Sharm. La rappresentanza diplomatica è in costante contatto con la famiglia per ogni tipo di assistenza anche logistica e amministrativa in Egitto, e continuerà a mantenersi in stretto raccordo in vista del loro rientro in Italia. La Farnesina, tramite l'ambasciata italiana al Cairo e il Console onorario a Sharm El Sheik, ha seguito sin dal giorno dell'incidente il caso del minore Younes Majidi, ricoverato in condizioni critiche in terapia intensiva presso l'Ospedale internazionale Piramide di Sharm El Sheikh a seguito di arresto cardiaco per annegamento in piscina il 3 agosto scorso. Il ministro degli esteri Antonio Tajani ha seguito da vicino la vicenda in contatto con l'ambasciata e con il presidente della regione Piemonte Alberto Cirio. La Asl di Torino 4 ha infatti offerto la disponibilità dell'Ospedale Regina Margherita a prendere in carico il bambino. L'ambasciata continua a facilitare il raccordo tra l'Ospedale Piramide di Sharm, l'Ospedale Regina Margherita di Torino e la Fondazione identificata per l'organizzazione del rimpatrio sanitario, nonché con le autorità aeroportuali. Auspicabilmente il rimpatrio sanitario potrebbe avvenire nei prossimi giorni.

O.Gaspar--PC