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I bimbi si ammalano di più se hanno preso antibiotici
Studio, rischio più alto di nuove infezioni e asma
I bambini che ricevono antibiotici nelle primissime fasi della propria vita hanno un rischio più alto di contrarre infezioni e di avere nuovamente bisogno di questi farmaci nel corso dell'infanzia. Più alte sono anche la probabilità di sviluppare l'asma. Sono i dati che emergono da uno studio condotto da ricercatori dell'Università dell'Islanda di Reykjavik pubblicata sul Pediatric Infectious Disease Journal. "Gli antibiotici salvano milioni di vite. Sono essenziali nel trattamento delle infezioni infantili, ma possono alterare il microbioma intestinale e avere effetti negativi sulla salute futura", scrivono i ricercatori. Il team ha passato in rassegna i dati di oltre 20 mila bambini islandesi, confrontando il rischio di malattia nell'infanzia di quelli che non avevano avuto bisogno di farmaci nei primi sei mesi di vita con quelli che aveva avuto ricevuto i medicinali nei primi sette giorni dalla nascita o ne erano stati esposti perché gli antibiotici erano stati assunti dalla mamma al momento del travaglio o del parto. Lo studio ha confermato il maggior rischio di infezioni future nei bambini che erano entrati in contatto con gli antimicrobici. In particolare, è stato riscontrato un aumento fino al 20% delle infezioni respiratorie, del 28% di infezioni gastrointestinali, più che doppio di infezioni delle vie urinarie. Rischio aumentato fino al 91% per l'asma. "Gli antibiotici sono farmaci molto utilizzati in tutto il mondo e, sebbene essenziali nel trattamento di condizioni potenzialmente letali, ci sono chiari segni di uso eccessivo con impatto sulla salute globale", concludono. "È quindi fondamentale esaminare ulteriormente questa relazione e promuovere un trattamento antibiotico prudente nei bambini piccoli".
A.Motta--PC