La Lombardia approva legge su obesità, farmaci gratis per i casi gravi
La Lombardia approva legge su obesità, farmaci gratis per i casi gravi

La Lombardia approva legge su obesità, farmaci gratis per i casi gravi

Gallera, 'la prima Regione ad applicare la legge nazionale'

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Una rete regionale per la prevenzione e la cura dell'obesità, percorsi multidisciplinari per la presa in carico dei pazienti e farmaci gratuiti per le persone con obesità severa e in condizioni di particolare fragilità economica. Sono alcuni dei punti del progetto di legge 127 sulla rilevanza sociale dell'obesità, approvato all'unanimità dal Consiglio regionale della Lombardia. "Questa legge è la prima che applica la legge nazionale che ha riconosciuto l'obesità come patologia progressiva e recidivante", ha detto il consigliere regionale di Forza Italia Giulio Gallera, presentando il provvedimento a Palazzo Pirelli. "Siamo la prima Regione che la declina con attività di prevenzione, formazione e una presa in carico vera e multidisciplinare del paziente obeso. E siamo i primi in Italia a dare gratuitamente i farmaci per l'obesità a coloro che hanno una condizione severa e una fragilità economica importante". Secondo i dati citati da Gallera, in Italia 23 milioni di persone sono in sovrappeso e 5,6 milioni sono obese. "La vera pandemia del terzo millennio è l'obesità", sottolineando anche la diffusione del fenomeno tra bambini e adolescenti. "Apriamo una strada dopo che il legislatore nazionale ha fatto la sua norma - ha aggiunto il consigliere regionale di Forza Italia Jonathan Lobati -. Siamo la prima Regione in Italia che dà la possibilità di accedere alle cure farmacologiche per i pazienti obesi. Puntiamo a lavorare sui giovani per evitare di avere nuovi obesi". Il provvedimento lombardo si inserisce nel quadro della legge nazionale (la 149 dello scorso anno) che riconosce l'obesità, correlata ad altre patologie di interesse sociale, come malattia progressiva e recidivante. Prevede un percorso preventivo, diagnostico, terapeutico e assistenziale e una rete regionale organizzata secondo il modello Hub & Spoke, con il coinvolgimento di medici di medicina generale, pediatri, specialisti e servizi territoriali. Spazio anche alla prevenzione nelle scuole, nei luoghi di lavoro e nelle comunità e alla promozione dell'attività fisica.

T.Vitorino--PC