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SCANDIC FINANCE ने एलेक्स बोडी को समूह का उपाध्यक्ष नियुक्त किया
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SCANDIC FINANCE แต่งตั้งอเล็กซ์ โบดี เป็นรองประธานกลุ่มบริษัท
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SCANDIC FINANCE Grubu, Alex Bodi’yi başkan yardımcılığına atadı
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Alex Bodi wiceprezesem grupy SCANDIC FINANCE
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Алекс Боди е назначен за вицепрезидент на групата SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi a SCANDIC FINANCE vállalatcsoport új alelnöke
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Ο Άλεξ Μπόντι νέος αντιπρόεδρος του ομίλου SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi byl jmenován viceprezidentem skupiny SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi utsedd till vicepresident för SCANDIC FINANCE-koncernen
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تعيين أليكس بودي نائبًا لرئيس مجموعة SCANDIC FINANCE
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SCANDIC FINANCEグループ、アレックス・ボディ氏を副社長に任命
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SCANDIC FINANCE 그룹, 알렉스 보디 부사장 선임
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亞歷克斯・博迪獲任命為 SCANDIC FINANCE 集團副總裁
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Алекса Боді призначено віцепрезидентом групи SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi nominato vicepresidente del gruppo SCANDIC FINANCE
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Alex Bodi, numit vicepreședinte al grupului SCANDIC FINANCE
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Da 146 foreste europee la prima analisi sui metodi di gestione
Guidata dall'Italia, ha coinvolto 12 Paesi e 52 ricercatori
Grazie a campioni raccolti da 146 foreste in tutta Europa, dall'Italia alla Svezia, dalla Francia alla Lituania, è stata realizzata la prima analisi su vasta scala degli effetti che producono i diversi metodi di gestione sulla biodiversità e resilienza di questi importantissimi ecosistemi. Lo studio, pubblicato sul Journal of Applied Ecology, ha coinvolto 12 Paesi e 54 ricercatori in una vasta collaborazione internazionale guidata da Sapienza Università di Roma e Crea di Arezzo. Alla ricerca hanno collaborato anche il Consiglio Nazionale delle Ricerche, con Istituto per la BioEconomia di Roma e Istituto di Ricerca sugli Ecosistemi Terrestri di Firenze, l'Eurac Research di Bolzano, l'Università dell'Insubria, l'Università di Sassari e l'Università di Padova. I ricercatori guidati da Francesco Chianucci del Crea di Arezzo e Francesca Napoleone della Sapienza hanno confrontato gli effetti di ciascuna strategia di gestione forestale, in particolare in rapporto all'elevata diversità funzionale, che in caso di instabilità climatica o eventi catastrofici aumenta la probabilità che alcune specie possano sfruttare a loro vantaggio le nuove condizioni, contribuendo così alla resilienza, e alla cosiddetta ridondanza funzionale, cioè la compresenza di specie che svolgono funzioni simili, che garantisce quindi il mantenimento dell'ecosistema anche se una di queste specie viene meno. I risultati mostrano che le strategie di sfruttamento dei boschi a bassa intensità permettono di mantenere la buona salute dell'ecosistema, mentre lo sfruttamento più intensivo per la produzione di legname provoca un calo della diversità, parzialmente controbilanciata da un aumento della ridondanza. Ciò implica che il taglio eccessivo limita fortemente la gamma di risposte che la foresta può mettere in atto in risposta ai cambiamenti ambientali. Secondo gli autori dello studio, però, non esiste una gestione perfetta per tutti: i sistemi vanno sempre adattati al contesto locale.
A.S.Diogo--PC