-
Kansas, il pastore metodista Adam Hamilton interrompe 94 anni di dominio repubblicano
-
Midterm Usa, i democratici conquistano Camera e Senato: Trump riconosce la sconfitta
-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
Lavorare di notte fa invecchiare più rapidamente
La causa è l'orologio dei muscoli alterato
Chi fa lavori che richiedono turni di notte rischia di invecchiare molto più rapidamente: la causa è l'orologio contenuto nelle cellule muscolari, che viene alterato dall'attività notturna e provoca così la perdita di tessuto muscolare e di forza, proprio come avviene normalmente in età avanzata. Le conseguenze sulla salute possono essere molto gravi: disabilità fisica, aumento del rischio di cadute e fratture e riduzione della qualità di vita. Lo ha scoperto lo studio condotto su pesci guidato dal King's College di Londra, pubblicato sulla rivista Pnas dell'Accademia Nazionale delle Scienze americana. I risultati sono essenziali per sviluppare strategie che possano migliorare la salute e il benessere dei lavoratori costretti ai turni di notte. I ricercatori coordinati da Jeffrey Kelu hanno usato per il loro studio il pesce zebra, un animale spesso impiegato come modello nella ricerca per le sue caratteristiche: condivide con gli esseri umani fino al 70% dei geni, è semplice da studiare in laboratorio ed è trasparente, quindi permette di osservare facilmente anche i muscoli all'interno del corpo. Hanno così scoperto che le cellule muscolari hanno un proprio orologio interno: di notte, questo avvia la degradazione delle proteine difettose che si accumulano durante il giorno, rigenerando i muscoli mentre il corpo riposa. I pesci con orologio malfunzionante hanno invece mostrato i classici segni dell'invecchiamento accelerato: "Sebbene non siano state osservate differenze significative in età più giovane, come 6 mesi o 1 anno, i pesci privi di un orologio muscolare funzionale mostravano chiari segni di invecchiamento precoce a 2 anni", dice Kelu: "Erano più piccoli, pesavano meno, nuotavano meno frequentemente e a velocità inferiori. Ciò apre la strada a future terapie che potrebbero migliorare l'invecchiamento dei lavoratori".
L.Torres--PC