-
Woody Allen, satira e curiosità tra cinema, animali e cultura popolare
-
Paura e consenso politico, il ruolo dei meccanismi psicologici nelle scelte elettorali
-
Il Papa al Verano richiama i potenti davanti alle sofferenze delle guerre
-
Serie A, Lazio in testa e Roma trascinata dai gol di Malen
-
Farmaci confezionati per il singolo paziente, la legge apre il nodo dei costi
-
Michigan, una deputata democratica rompe con il partito e sostiene il candidato repubblicano
-
Memorial Ronchi, Seregno vince il Gold e Garbagnate conquista il Silver
-
Massimo Priviero in concerto a sostegno della Pediatria di Magenta
-
Demolizione di San Siro, prosegue il confronto sul futuro dell’area
-
Richiamo filetti di tonno surgelato In's per istamina
-
Milano, il bilocale guida la domanda immobiliare con il 44,7 per cento
-
Manovra 2027: proroga bonus edilizi, ecobonus e nuove regole per gli affitti
-
Antonelli campione del mondo, una stagione costruita senza ambiguità
-
Sinner celebra Antonelli dopo il titolo mondiale conquistato in Formula 1
-
Mercati europei in calo per tensioni Iran-Midterm e risultati tech
-
Supermercati europei nel mirino degli hacker, verifiche sugli impianti italiani
-
Tensione in una moschea di Modena durante un servizio di Fuori dal Coro
-
Midterm negli Stati Uniti, al voto anche 147 referendum statali
-
Cyberattacco ai sistemi frigoriferi dei supermercati, colpita anche l’Italia
-
È morto Giovanni Gentile, editore e presidente della casa editrice Le Lettere
-
Amburgo, occupato il campus dopo le proteste: intervengono reparti speciali
Nuovo metodo scova le esplosioni stellari entro 48 ore
Per capire meglio la loro origine
Le supernove, esplosioni stellari tra i fenomeni più violenti e luminosi dell'universo, possono essere scovate in tempi record grazie a un nuovo metodo che permette di individuarle entro appena 24-48 ore dal primo bagliore: lo dimostra uno studio pilota pubblicato su Journal of Cosmology and Astroparticle Physics dal team di Lluis Galbany all'Istituto di scienze spaziali di Barcellona. I ricercatori hanno raccolto i dati relativi a dieci supernove osservate grazie al Gran Telescopio Canarias: la maggior parte è stata osservata entro sei giorni dall'esplosione stimata e, in due casi, entro 48 ore. Il protocollo prevede una prima fase rapida di individuazione dei candidati, basata su due criteri: il segnale luminoso deve essere assente nelle osservazioni della notte precedente, e la nuova sorgente deve trovarsi all'interno di una galassia. Quando questi criteri sono soddisfatti, parte la richiesta di ottenere lo spettro con lo strumento Osiris, montato sul Gran Telescopio Canarias. Lo spettro della luce può svelare se si tratta di una supernova da collasso del nucleo, generata da una stella super-massiccia, oppure di una supernova termonucleare, frutto di una stella che non supera le otto masse solari. Scoprire l'esistenza di una supernova nei suoi primissimi momenti, spiega Galbany, permette anche di cercare altri tipi di dati che possono svelare ad esempio la presenza di una stella compagna inghiottita dall'esplosione. I risultati dello studio pilota dimostrano "che un programma spettroscopico di risposta rapida, ben coordinato con survey fotometriche, può realisticamente produrre campioni con spettri entro un giorno dall'esplosione - sottolinea Galbany - aprendo la strada a studi sistematici delle primissime fasi nelle grandi survey imminenti come La Silla Southern Supernova Survey e la Legacy Survey of Space and Time, entrambe in Cile".
X.M.Francisco--PC