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Pronta la mappa 3D delle culle di stelle nella Via Lattea
Frutto della missione Gaia, arriva a 4.000 anni luce da noi
Realizzata la più accurata mappa 3D delle regioni di formazione stellare nella Via Lattea: si estende fino a una distanza di 4.000 anni luce da noi ed è basata sulle osservazioni di 44 milioni di stelle ordinarie e 87 giovani stelle molto rare (di tipo O), messe nel mirino dalla missione Gaia dell'Agenzia Spaziale Europea. Il risultato è pubblicato in due articoli sulla rivista Monthly Notices of the Royal Astronomical Society. Mappare le 'culle' di stelle è molto difficile, perché di solito sono nascoste alla vista da spesse nubi di gas e polvere, le cui distanze non possono essere misurate direttamente. Gaia non può osservare in maniera diretta queste nubi, ma può vedere quanta luce delle stelle viene bloccata dalla polvere. Partendo da queste informazioni è possibile creare mappe 3D che mostrano dove si trova la polvere e utilizzare tali mappe per calcolare la quantità di idrogeno gassoso ionizzato presente, un segno rivelatore della formazione stellare. "Questa mappa mostra chiaramente come la radiazione delle stelle massicce ionizza il mezzo interstellare circostante e come polvere e gas interagiscono con questa radiazione", spiega Sasha Zeegers, ricercatrice Esa ed esperta di polvere interstellare. "Il modello 3D fornisce uno sguardo dettagliato sui processi che modellano il nostro ambiente galattico locale e aiuta gli astronomi a comprendere le interazioni tra le componenti calde e fredde dell'Universo locale". "È stata necessaria un'enorme potenza di calcolo per generare la mappa fino a 'soli' 4.000 anni luce dal Sole in alta risoluzione", aggiunge Lewis McCallum, astronomo dell'Università di St Andrews (Regno Unito) e primo autore dei due articoli scientifici. "Ci auguriamo che la mappa possa essere ulteriormente ampliata una volta che Gaia avrà rilasciato il suo nuovo set di dati".
M.Carneiro--PC