-
Il petrolio chiude in rialzo a New York a 91,85 dollari
-
Sisma a Panama, agenzia Usa dirama allerta tsunami per l'est Pacifico
-
Terremoto di magnitudo 8 a Panama, panico nella capitale
-
Taekwondo: Alessio tornato in gara a Parigi dopo l'infortunio
-
Nyt, 'Katie Zacharia sarà la nuova portavoce della Casa Bianca'
-
Nuoto: Coetze realizza nuovo record del mondo sui 50 dorso
-
Morto a 69 anni l'ex direttore di Fondazione Marche Cultura Francesco Gesualdi
-
Procura Emirati, 'copilota FlyDubai voleva colpire Ben Gurion, si è ispirato a 11/9'
-
Anni Ruggenti nella nuova collezione di Antonio Grimaldi
-
Vance, 'non guarderò l'esecuzione del killer di Fort Hood'
-
Messaggi di morte dopo il ko a Shanghai, la denuncia di papà Cobolli
-
Chiude a Torino Wave by Vento, l'Europa cerca i suoi giganti tech
-
Il prezzo del gas sale a 80,33 euro al megawattora
-
Iveco, Tata Motors alza l'offerta di 30 centesimi a 14,40 euro per azione
-
Gp Singapore: Leclerc, il terzo posto non è male per partire, abbiamo margini"
-
Mazzotta (Fincantieri), la nave del futuro sarà green e digitale
-
Trump, 'mappa New York senza Little Italy una vergogna', minaccia taglio fondi
-
Arriva l'annuncio ufficiale, la Turchia esonera Montella
-
Marcia indietro della Corte Suprema in Argentina sulla vendita di terre a stranieri
-
Borsa: Milano chiude in rialzo, balzo di Fincantieri e Amplifon
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in calo a 109 punti
-
Cpi, 'sanzioni Usa attacco allo Stato di diritto, la storia giudicherà'
-
Borsa: l'Europa chiude in rialzo, si guarda a trimestrali
-
Netanyahu, 'Comitato Nobel ha perso bussola morale, Pillay demonizza gli ebrei'
-
Ue, 'sanzioni Usa deplorevoli, pronti a garantire il lavoro della Cpi'
-
L'Italia conferma la fiducia nella Cpi, contraria alle sanzioni Usa
-
Hit parade, Geolier si riprende la vetta della classifica
-
John Malkovich, 'ho riscritto l'80% dei film che ho fatto'
-
Borsa: Milano chiude in rialzo dello 0,91%
-
E' ufficiale, l'assemblea elettiva della Figc il 14 dicembre
-
Fiorentina: Vanoli 'a Genova sarà step importante'
-
Mondiali Judo: Pirelli conquista il bronzo nei -100 kg
-
Parte sabato dal Vox di Nonantola il Club Tour 2026 di Willie Peyote
-
'Rubio, Cpi corte canaglia, vieteremo le transazioni'
-
Trump lancia commissione d'inchiesta contro componente board della Fed Lisa Cook
-
Lollobrigida, arriva documento elettronico dell'olio, nuova tutela per agricoltori
-
Usa annunciano sanzioni alla Corte Penale Internazionale
-
Tennis: Musetti subito fuori a Shanghai, eliminato dal n.277 Zhou
-
Distribuzione Moderna specializzata, mercato consumi fuori casa supera i 100 miliardi
-
Trump condivide post, 'Nobel vergognoso, Pillay odia l'America e Israele'
-
Piattaforma per registi emergenti, Affleck e Damon spingono sul cinema indipendente
-
Borsa: l'Europa prosegue in rialzo dopo Wall Street, Milano +1,2%
-
Vacanze, estate meglio del previsto, ma chiude in calo per due terzi delle agenzie
-
Kid Yugi annuncia lo show La Resa dei Conti 2027
-
Sottosegretario Dell'Utri alla Arctic Circle Assembly di Reykjavik
-
Gp Singapore: Verstappen in pole nella Sprint, terzo Leclerc
-
Davide 'Boosta' Dileo, 'Pianorama' è un viaggio tra ricerca e imperfezione
-
Nuova edizione campagna 'I Navigati' su cybersicurezza e prevenzione truffe finanza
-
Remo Anzovino pubblica la colonna sonora del film Carlo Acutis. Il giovane santo
-
Dombrovskis, 'extraprofitti sono in capo agli Stati, da Ue gruppo di lavoro'
Cameron contro Netflix per l'acquisizione della Warner Bros
Sarandos risponde e lo attacca, entra nella polemica anche Ruffalo
Continua ad inasprirsi lo scontro per l'acquisizione di Warner Bros Discovery che vede in campi opposti Paramount Skydance e Netflix. Ha deciso di schierarsi, proprio mentre sta per scadere il termine posto per la chiusura della trattativa, anche James Cameron, che in una lettera inviata nei giorni scorsi al senatore Mike Lee, presidente della sottocommissione sull'antitrust di Capitol Hill (una delle autorità che sta vagliando la liceità del possibile accordo), sostiene che consentire a Netflix di acquistare lo studio potrebbe infliggere un colpo disastroso alle sale cinematografiche e indebolire una parte essenziale della macchina di Hollywood, con gravi perdite di posti di lavoro. "Il modello di business di Netflix è in netto contrasto con il settore della produzione e dell'esercizio cinematografico, che impiega centinaia di migliaia di americani", scrive Cameron, nella lettera resa pubblica inizialmente da Cnbc. "È quindi in netto contrasto con il modello di business della Warner Brothers, uno dei pochi grandi studi cinematografici rimasti". Il regista teme che se la piattaforma acquisisse lo studio diminuirebbe sostanzialmente il numero di progetti per il grande schermo e questo costituirebbe "un duro colpo per la comunità degli esercenti (i proprietari dei cinema e le loro decine di migliaia di dipendenti) in un momento critico in cui questa produzione verrà reindirizzata allo streaming". Una presa di posizione alla quale ha reagito prontamente il co-ceo di Netflix Ted Sarandos, sempre attraverso una lettera a Mike Lee: "Rispetto enormemente il signor Cameron e adoro il suo lavoro - sottolinea - ma la sua lettera travisa consapevolmente la nostra posizione e il nostro impegno per l'uscita dei film Warner". Il co-amministratore delegato di Netflix ricorda a Lee che "quando ci siamo incontrati e di nuovo quando ho testimoniato sotto giuramento davanti alla sottocommissione ho detto chiaramente che continueremo a distribuire i film della Warner Bros nelle sale con una finestra esclusiva di 45 giorni, esattamente come oggi. Questo non è un obiettivo provvisorio o una linea guida flessibile; è un numero fisso e un impegno fermo". Sarandos aggiunge di aver detto "la stessa cosa al signor Cameron quando ci siamo incontrati il ;;20 dicembre 2025, poco dopo aver annunciato il nostro accordo per l'acquisizione della Warner Bros". Il regista di Avatar viene criticato anche da Mark Ruffalo sul social Threads: "Quindi... la prossima domanda al signor Cameron dovrebbe essere questa - scrive l'attore -: 'Lei è contrario anche al monopolio che un'acquisizione da parte di Paramount creerebbe? O solo a quello di Netflix?'. Credo che la risposta sarebbe molto interessante per la comunità cinematografica e andrebbe posta immediatamente. Mike Lee è contrario anche alla vendita a Paramount? È preoccupato quanto lo è per la vendita a Netflix? Vogliamo tutti saperlo... Parlo a nome di centinaia di migliaia di filmmakers in tutto il mondo".
M.Carneiro--PC