'Spaccanapoli Times', Nadia Baldi dirige Cappuccio tra sogni e realtà
'Spaccanapoli Times', Nadia Baldi dirige Cappuccio tra sogni e realtà

'Spaccanapoli Times', Nadia Baldi dirige Cappuccio tra sogni e realtà

Dal testo teatrale, set a Napoli nella casa di Roberto De Simone

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(di Francesca De Lucia) Il genius loci sul set non manca. "Basta mettersi in ascolto delle sensazioni, certe presenze sono qui con noi": Nadia Baldi gira 'Spaccanapoli Times', dal testo teatrale di Ruggero Cappuccio, nella casa abitata per molti anni dal maestro Roberto De Simone a Palazzo Ruffo di Castel Cicala dei principi di Sant'Elia, a Napoli. Il cortile che si attraversa è quello del professore Bellavista, l'indimenticabile personaggio dei film cult di Luciano de Crescenzo che 'così parlò'. Ed è qui che si incontreranno, costretti alla coabitazione, i fratelli Acquaviva "in pieno cortocircuito tra il quotidiano con i suoi assilli tecnologici, e il sogno, la dimensione onirica - racconta all'ANSA Baldi -. Cappuccio al cinema? È un interprete strepitoso, divertentissimo, dirigerlo è un bell'impegno. È un set molto sereno: lavorando ci divertiamo, giochiamo, e ci commuoviamo. Siamo a metà riprese, questo progetto lo stavamo costruendo da due anni, è stata una sfida che ho affronto con la grinta da ex agonista". Accanto a Cappuccio (drammaturgo, scrittore, regista, direttore artistico, come attore un cameo in 'Effetto notte' di Bellocchio), i germani sono interpretati da Giovanni Esposito (Romualdo), Gea Martire (Gabriella)e Franca Abategiovanni (Gennara). "Una storia che ha aspetti surreali e dove si riderà molto. Ma che tratta temi importanti - precisa la regista -, come la disabilità mentale, e vuol farlo con ironia intelligente. Vogliamo emozionare ogni tipo di pubblico, mostrando un mondo, nonostante tutto, pieno di poesia e sensibilità". Sulla scena teatrale perfetta macchina comica, il film non sarà una semplice trasposizione: "Intanto - spiega Baldi - ci sarà un nuovo personaggio, una bambina attorno alla quale ruota tutta la storia e anche il finale sarà diverso. Non sarà insomma un film teatrale, di interni, ma vedremo tanta Napoli, anche quella sognata". La vicenda parte dalla misteriosa convocazione di Giuseppe, il poeta, ai suoi fratelli. Set ideale quindi la suggestiva abitazione di Roberto De Simone (scomparso il 7 aprile del 2025), autore di capolavori come La Gatta Cenerentola: si trova in Via Foria, ma nella finzione sarà naturalmente Spaccanapoli, ovvero Via Benedetto Croce. Due suoi strumenti, pianoforte ed arpa, sono usati come oggetti di scena. La produzione è di Teatro Segreto con Maxima Film, i costumi di Carlo Poggioli.

'Spaccanapoli Times', Nadia Baldi dirige Cappuccio tra sogni e realtà

L.Henrique--PC