Ravello Festival 2026 a Villa Rufolo, tra Monteverdi, Wagner e grandi orchestre
Ravello Festival 2026 a Villa Rufolo, tra Monteverdi, Wagner e grandi orchestre

Ravello Festival 2026 a Villa Rufolo, tra Monteverdi, Wagner e grandi orchestre

22 appuntamenti tra opera, repertorio sinfonico, barocco e jazz, teatro e musica da camera

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Dal 4 luglio al 5 settembre, sono 22 appuntamenti del Ravello Festival, giunto alla 74/a edizione. Nello scenario di Villa Rufolo, che già incantò Richard Wagner il quale lo scelse come fonte di ispirazione per il giardino di Klingsor, nell'estate 2026 si susseguiranno alla luce del tramonto, con tante esclusive italiane, direttori e solisti eccellenti - tra cui Daniele Gatti, Jordi Savall, Kent Nagano, John Eliot Gardiner, Simon Rattle, Giovanni Sollima, Jan Lisiecki, Jean-Efflam Bavouzet, Isabelle Faust - insieme a compagini come l'Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, il Concert des Nations, l'Ensemble Pygmalion. E ancora, l'Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, la Gustav Mahler Jugendorchester e The Constellation Choir and Orchestra, senza tralasciare alcune star del jazz come Rick Margitza, Rita Marcotulli e collaborazioni con varie istituzioni musicali campane, per offrire al pubblico l'esperienza unica del Ravello Festival. La rassegna, presentata oggi a Roma, è organizzata dalla Fondazione Ravello, guidata dal presidente Alessio Vlad con la direzione generale di Maurizio Pietrantonio e la direzione artistica di Lucio Gregoretti. "Il Ravello Festival si conferma tra i principali appuntamenti del panorama musicale internazionale. - ha sottolineato l'assessore regionale alla cultura della Campania Onofrio Cutaia -. La scelta di presentare il programma oggi a Roma, presso la Stampa Estera, proietta il sistema culturale campano in una dimensione cosmopolita. Il Festival guarda oltre i confini nazionali, favorendo nuove collaborazioni e l'accesso a pubblici più ampi". "Il cartellone del Festival conferma la vivacità della programmazione culturale di Ravello e la centralità della Città della Musica nel panorama internazionale. - gli ha fatto eco il sindaco Paolo Vuilleumier -. Un evento che celebra l'incontro tra arte e territorio, tra grandi concerti e sentieri secolari, importanti orchestre e scorci mozzafiato". Al tavolo anche Francesco Morra, consigliere provinciale con delega alla cultura: "Dal 1997 Ravello fa parte del patrimonio mondiale dell'Unesco ed è un'attrazione turistica fondamentale della Provincia di Salerno - ha confermato -. La vocazione turistica di questi luoghi unita alla qualità della programmazione musicale del Ravello Festival collocano l'iniziativa tra le irrinunciabili dell'estate italiana". A fare gli onori di casa e ad aprire i lavori il presidente della Fondazione Ravello Alessio Vlad: "Il programma del Ravello Festival 2026 conferma la direzione intrapresa: un Festival attento alla qualità artistica, al dialogo tra epoche e linguaggi diversi e al legame con Villa Rufolo e il suo paesaggio. Continuiamo a lavorare perché il Belvedere di Villa Rufolo sia il palcoscenico estivo dove si esibiscono le migliori orchestre e i migliori interpreti internazionali, senza dimenticare le realtà musicali del territorio". A illustrare il programma il direttore artistico Lucio Gregoretti che ha tracciato anche le linee guida alle quali si è ispirato: "Sotteso a questa 74/a edizione c'è un percorso unitario, in cui i singoli concerti dialogano tra loro. Il riferimento a Wagner resta un elemento identitario, ma si inserisce in un disegno più ampio che attraversa il repertorio sinfonico e il teatro musicale. L'obiettivo è offrire un'esperienza di ascolto consapevole, in cui il pubblico possa cogliere relazioni e continuità tra epoche e linguaggi diversi, dal Barocco ai nostri giorni".

Ravello Festival 2026 a Villa Rufolo, tra Monteverdi, Wagner e grandi orchestre

V.Dantas--PC