Supergirl, ecco l'eroina incasinata, alcolica e imperfetta
Supergirl, ecco l'eroina incasinata, alcolica e imperfetta

Supergirl, ecco l'eroina incasinata, alcolica e imperfetta

Arriva in sala la storia di Kara cugina di Superman

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(di Francesco Gallo) Un'eroina incasinata, alcolica, imperfetta, non politicamente corretta, femminista ante litteram, un po' dark e con un cugino, Superman, davvero troppo precisino: "Il fatto è che lui vede il bene in tutti, mentre io vedo il vero". Così dice 'Supergirl', la protagonista del film in sala da oggi, 25 giugno, con Warner Bros nell'universo DC rifondato da James Gunn e Peter Safran, in questo primo tentativo di raccontare in prima persona Kara Zor-El, cugina di Superman. Ma come si vede nel film, che ricorda Mad Max e anche una sorta di western spaziale sporco e malinconico, c'è una ragione ben forte se Kara è così emotivamente malmessa. Lei, al contrario di Clark Kent che è cresciuto in una famiglia amorevole sulla Terra, ha avuto un'esistenza molto più traumatica: ha assistito infatti alla distruzione di Krypton e ha vissuto esperienze molto più dure, cosa che la rende meno ottimista, più amara e imprevedibile. Ora volendo sintetizzare le prime reactions americane a questo film dal ritmo torrenziale c'è sicuramente un consenso unanime verso la protagonista Milly Alcock - attrice australiana nota per aver interpretato la principessa Rhaenyra Targaryen in 'House of the Dragon - considerata una scelta vincente per il futuro del DC Universe, mentre verso il film la critica è più divisa soprattutto per la sceneggiatura e il cattivo di turno. Per la Alcock dunque solo elogi da molti critici che sostengono che riesca a trasmettere la solitudine, il trauma e l'ironia di Kara Zor-El meglio di quanto ci si aspettasse. E questo in una trama che segue la ragazza dal giorno del suo ventunesimo compleanno quando si ritrova all'improvviso in una classica avventura supereroistica che le fa attraversare la galassia insieme al suo super-cane dopo aver incontrato una ragazza, Ruthye (Eva Ridley), che cerca vendetta per l'assassinio del padre. Variety ha apprezzato soprattutto la scelta di raccontare una Kara Zor-El traumatizzata, rabbiosa e lontana dall'eroina classica e anche il tono "space western", mentre dai siti più vicini al fandom, vero entusiasmo rispetto al film incrocio fra 'Mad Max', 'True Grit' e 'Guardians of the Galaxy' e con un design visivo straordinario (bellissime le immagini di autobus spaziale pieno della più stravagante umanità aliena). Le critiche più frequenti riguardano invece il villain Krem interpretato da Matthias Schoenaerts - principale antagonista della supereroina ed uno dei personaggi più odiati del fumetto 'Supergirl: Woman of Tomorrow da cui il film è tratto' - che per alcuni recensori mostrerebbe troppa discontinuità, poca efficacia e mancanza di slancio. Mentre solo elogi vanno al personaggio di Lobo, alieno del pianeta Czarnia e cacciatore di taglie intergalattico, praticamente indistruttibile e anarchico, interpretato da Jason Momoa, molti recensori vorrebbero più scene con lui. Con un budget di 170 milioni di dollari, molti analisti ritengono che il film debba incassare grosso modo tra 350 e 450 milioni nel mondo per essere considerato un successo economico pieno. Frase indimenticabile del film quella di Kara che nel presentare Lobo alla sua amica Ruthye dice molto sinteticamente: "È un immortale con il complesso di Dio. Ha sterminato il suo intero pianeta."

P.L.Madureira--PC