Michael Douglas si racconta per la prima volta in 'Una vita pazzesca'
Michael Douglas si racconta per la prima volta in 'Una vita pazzesca'

Michael Douglas si racconta per la prima volta in 'Una vita pazzesca'

In libreria il 3 novembre per La nave di Teseo con un ricco apparato fotografico

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MICHAEL DOUGLAS, UNA VITA PAZZESCA (LA NAVE DI TESEO, PP. 528, 24 EURO). Per la prima volta Michael Douglas si racconta in 'Una vita pazzesca' che sarà in libreria il 3 novembre per La nave di Teseo, nella traduzione di Alberto Pezzotta. Tra i casi editoriali più attesi dell'anno, il libro ha già conquistato il primo posto nella classifica dei bestseller del 'New York Times', a pochi giorni dall'uscita. Attore, produttore, vincitore di due premi Oscar, protagonista di film che hanno segnato un'epoca, da Wall Street a Basic Instinct, da Attrazione fatale a Traffic, Douglas, nominato nel 1998 Messaggero di Pace delle Nazioni Unite, impegnato da anni in attività umanitarie, ha costruito una carriera che attraversa oltre sei decenni di cinema, televisione e produzione cinematografica. Figlio della leggenda di Hollywood Kirk Douglas, per oltre mezzo secolo è stato uno dei volti più celebri del cinema mondiale. "Quando mi sveglio la mattina, mi guardo allo specchio e dico: 'Michael, sei proprio un bastardo fortunato'. Sono pieno di gratitudine" dice l'attore. Accompagnato da un ricco apparato fotografico, 'Una vita pazzesca' racconta in modo appassionato e profondamente umano una storia molto più complessa di quella che si nasconde dietro al successo, la fama e il mito. Michael Douglas ripercorre la sua infanzia all'ombra di un padre leggendario, la difficile conquista di un'identità autonoma, gli anni dell'ascesa a Hollywood, le passioni, gli errori, le dipendenze che hanno messo a rischio la sua carriera e la sua vita privata. Con straordinaria sincerità, l'attore affronta anche le prove più dure: la malattia, la lotta contro un tumore in stadio avanzato, il dolore per la dipendenza e la detenzione del figlio, le fragilità nascoste dietro una delle immagini pubbliche più riconoscibili del nostro tempo. Emerge il ritratto intimo di un uomo che ha attraversato oltre sessant'anni di storia del cinema e della cultura americana, ma anche una riflessione sulla famiglia, sul successo, sulla resilienza e sulla possibilità di reinventarsi.

O.Gaspar--PC