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Davide Cenci festeggia 100 anni di alta sartoria
Dal 1926 ha vestito anche Trilussa e Benedetto Croce
(di Patrizia Vacalebri) Davide Cenci ha celebrato a Roma, dove ha aperto la sua prima boutique nel 1926, cento anni di storia e tradizione familiare. Infatti, da una piccola camiceria nel cuore della capitale, aperta un secolo fa in via Campo Marzio, Davide Cenci, originario dell'Umbria, è passato alle boutique di Milano e di New York. Poi, attraverso tre generazioni della famiglia l'identità del marchio, si sta evolvendo oltre i confini dell'abbigliamento, che pure ha avuto fin dall'inizio, clienti illustri che vanno da Trilussa a Benedetto Croce, di cui si conservano ancora gli ordini. La famiglia Cenci ha festeggiato il centenario con circa 400 invitati tra clienti, amici ed esponenti della moda e dell'imprenditoria. È intervenuto anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri. L'appuntamento romano è seguito a quello organizzato a New York nelle scorse settimane. Appena nata la camiceria di Davide Cenci si specializza in camicie e pigiami che conquistarono anche personalità dell'arte e della politica. Nel dopoguerra l'attività è passata ai figli Paolo e Germano, che hanno introdotto etichette estere, a partire da quelle inglesi. Negli anni Cinquanta hanno creato la prima linea di abbigliamento Davide Cenci. Con loro la qualità dei materiali e il servizio personalizzato si sono affermati come tratti distintivi dell'azienda. Nel 1982 l'insegna è approdata a Manhattan, in Madison Avenue, e si è avviata verso l'espansione internazionale. Nel 1991 l'arrivo a Milano. Oggi al timone ci sono i nipoti del fondatore: Giacomo Cenci si occupa soprattutto del mercato italiano, il fratello David di quello americano, il cugino Gabriele del punto vendita Junior. "Da noi arrivano padri che accompagnano i figli diciottenni a scegliere il loro primo abito o il primo paio di scarpe, proprio come avevano fatto i loro genitori" rivela Giacomo Cenci. "Questo è qualcosa che ci rende particolarmente orgogliosi, perché racconta un rapporto di fiducia che attraversa le generazioni. Da sempre ci piace definirci consulenti di stile, ed è questo il ruolo che vogliamo continuare ad avere". L'impresa ha interpretato un secolo di cambiamenti nel gusto e nel costume restando fedele a sé stessa. Accanto alla selezione dei migliori marchi è cresciuta nel tempo la produzione propria, che nel nuovo millennio si è arricchita della linea "Dal 1926", dedicata a un'idea di eleganza che mette al centro la cura del dettaglio. Al guardaroba si sono già aggiunti occhiali e fragranze, oltre a collaborazioni come quella con Casa Manfredi per il panettone. La famiglia immagina nuovi sviluppi, che potrebbero toccare anche il food e l'hospitality. "Negli ultimi anni abbiamo investito molto sulle collezioni, cercando le eccellenze nei tessuti e nella sartoria", prosegue Giacomo Cenci. "Oggi la nostra ambizione è costruire un vero e proprio mondo Davide Cenci, nel quale la consulenza non si esaurisca nell'abbigliamento, ma diventi un'esperienza più ampia, capace di seguire i nostri clienti in diversi momenti della loro vita".
P.Cavaco--PC