-
Euro poco mosso, scambiato a 1,1480 dollari
-
Prezzo dell'oro in rialzo, Spot scambiato a 4.372 dollari
-
Prezzo del petrolio in ribasso, Wti scambiato a 100,85 dollari
-
Al via l'Opa di Webuild su Trevi Finanziaria, si parte il 28 settembre
-
Nyt, Trump valuta accordi commerciali con Putin prima della fine della guerra
-
Bank of Japan alza i tassi all'1,25%, ai massimi dal 1995
-
Presidente Lee, Trump vuole 'chiaramente' un dialogo con la Corea del Nord
-
Maradona, cardiologo al processo: 'Morte improvvisa e cuore normale'
-
Brasile, per Datafolha Lula al 39% e Flávio Bolsonaro 36% al primo turno
-
Eurovolley: Giannelli, 'bene aver sofferto, tutti hanno dato il loro apporto'
-
Europa League: Spalletti, 'soddisfatto, abbiamo trasformato i dubbi'
-
Eurovolley: l'Italia vince anche l'ultima del girone, 3-2 alla Slovenia
-
Nbc, 'Pentagono valuta di ritirare 25.000 soldati dall'Europa'
-
Lula, 'posso vincere al primo turno, ma anche al ballottaggio'
-
Lula, 'pronto a parlare con Trump, ma senza rinunciare alla sovranità'
-
Europa League: Juve travolgente all'esordio, 5-0 al Nec
-
Decreto bollo auto in Gazzetta, 1,698 miliardi da economie su Pnrr
-
Vola il diesel negli Usa, prezzi al record storico di 6,3956 dollari al gallone
-
Da Gualtieri a Cobolli, al Parioli la festa per i 120 anni del circolo
-
Gli Usa rilasciano i visti all'Iran per partecipare all'Assemblea dell'Onu
-
Calcio: Massara, 'totale fiducia in Spalletti e in rapida crescita squadra'
-
Von der Leyen, 'domani altri 3,3 miliardi per aiuti militari a Kiev'
-
Al Parioli sorpresa Cobolli durante la partita dell'ambasciatore britannico in Italia
-
Usa approvano la vendita di F-35 all'Arabia Saudita per 24,3 miliardi
-
Il legno dei barconi dei migranti diventa musica al Complesso di Donnaregina
-
Dal cervello ai tumori, al via 5 incontri con scienziate italiane
-
Nuove accuse dal fratello di Diana, 'Carlo euforico alla notizia della sua morte'
-
Stop al bollo auto, ecco i modelli esenti
-
Nuova protesta delle università pubbliche in Argentina contro i tagli del governo
-
'Universal potrebbe rinunciare ai diritti sul documentario su Musk'
-
Cinema, l'Esposimetro d'oro alla memoria a Witold e Piotr Sobocinski
-
Trump, 'verso un momento cruciale in Iran, devo prendere un'importante decisione'
-
Tumore al seno, individuato il meccanismo che lo rende invasivo
-
A Rabat sono in corso le riprese di 'The Gentlemen', la fortunata serie di Netflix
-
Rappresentante Onu visita Cuba, 'a fianco dell'isola in questo momento difficile'
-
Lo spread Btp-Bund chiude stabile a quota 86, rendimenti in calo
-
Omaggio a Fujiwara dai talenti della moda a piazza di Spagna
-
Policlinico Gemelli nella classifica Newsweek dei migliori ospedali
-
Osnato (FdI), proporrò estendere stop bollo auto a famiglie numerose
-
Auditorium 25: in arrivo Kronos Quartet, Joss Stone, Anohni, Macy Gray
-
Borsa: Milano chiude in rialzo con Poste e Tim, vola Pininfarina
-
Borsa: l'Europa chiude in rialzo con la Fed e il calo del petrolio
-
Kiev, 'ci prepariamo a incontro Trump-Zelensky a margine dell'Onu'
-
Lena Dunham mamma a 40 anni con la maternità assistita, veleno in rete
-
Scienziati scoprono in North Dakota impronte di T-rex di 66 milioni di anni fa
-
MotoGp: Bezzecchi, 'Misano dolorosa, ma ora si volta pagina'
-
Times rivela campagna di fake news con IA contro la famiglia reale
-
Individuate 12 spie dell'invecchiamento, per accelerare nuove terapie
-
Franco D'Andrea Trio alla Casa del Jazz, tre sere di musica e improvvisazione
-
Sport e nutrizione, il Cnel approva il ddl sugli stili di vita sani
Studio apre nuova via per contrasto a malattie autoimmuni over65
Menzione speciale ricercatore Mangani a premio Fond. della Valle
Nuove speranze per contrastare i fenomeni di neuroinfiammazione e le malattie autoimmuni che colpiscono la popolazione over 65. Un team di ricerca internazionale, con la partecipazione dell'Università di Harvard, dell'Università di Stanford e dell'Università della Svizzera Italiana, ha identificato nella proteina TCF1 un meccanismo chiave per regolare il sistema immunitario. Lo studio, pubblicato sulla rivista Immunity ed il cui primo autore è il ricercatore italiano Davide Mangani, oggi all'Istituto di Ricerca in Biomedicina dell'Università di Bellinzona, dimostra come la TCF1 agisca da "freno naturale", impedendo che i linfociti Th17 - cellule del sistema immunitario deputate alla difesa dell'organismo - assumano invece comportamenti che favoriscono l'infiammazione e meccanismi autoimmunitari di 'attacco' contro l'organismo. "In particolare - spiega Mangani, il cui studio sarà presentato al convegno 'Excellence in NeuroinflammationMeeting', che si terrà il 18 ottobre presso l'Abbazia Benedettina di Praglia - abbiamo scoperto la via attraverso cui l'interleuchina 23 - sostanza attraverso cui le cellule si scambiano segnali infiammatori - attiva questi linfociti. Con un paragone automobilistico è come se i linfociti Th17 fossero parcheggiati in discesa, pronti a partire. Finché sono parcheggiati, mantengono il nostro organismo in equilibrio, ma quando cominciano la discesa, prendono velocità, scatenando fenomeni di infiammazione fuori controllo. Era noto che l'interleuchina 23 attiva la partenza dei linfociti, ma non si sapeva come. Noi abbiamo scoperto che lo fa levando il freno a mano, che è appunto la proteina TCF1". Con l'avanzare dell'età, il sistema immunitario tende a diventare più vulnerabile, rendendo gli anziani particolarmente esposti a infiammazioni croniche. Si stima che oltre il 30% della popolazione sopra i 65 anni sia affetta da queste condizioni, che contribuiscono allo sviluppo di patologie neurodegenerative e autoimmuni. Le ricadute sono enormi, non solo a livello medico, ma anche sociale ed economico, con costi globali stimati in oltre 600 miliardi di dollari annui. "Abbiamo scoperto che la TCF1 agisce come un freno naturale delle risposte infiammatorie. La ricerca approfondisce le basi molecolari e cellulari delle risposte immunitarie nelle malattie infiammatorie, con l'obiettivo finale di identificare e sviluppare strategie terapeutiche innovative", spiega Mangani. Laureato in Biotecnologie Mediche alla Federico II di Napoli, Mangani ha continuato i suoi studi all'estero, acquisendo una formazione avanzata in malattie autoimmuni, neuroinfiammazione e immuno-oncologia. Lo studio sulla TCF1 ha valso a Mangani una menzione speciale al premio promosso dalla Fondazione Francesco della Valle per la migliore pubblicazione sul tema della neuroinfiammazione. Il Professor Di Marzo, Presidente del comitato scientifico della Fondazione, ha sottolineato l'importanza del lavoro non solo per la sua qualità e innovatività, ma soprattutto per le possibili ricadute terapeutiche che potrebbero offrire nuove strategie per migliorare la salute degli anziani. "La nostra scoperta segna un passo decisivo verso strategie mirate a contenere la neuroinfiammazione autoimmunitaria e a migliorare la qualità della vita, soprattutto della popolazione anziana. Non dimentichiamo - ha concluso Mangani - che la TCF1 può essere regolata anche da fattori esterni (fumo, alimentazione, etc): il che significa che agire sugli stili di vita può aiutare a prevenire il lato cattivo della neuroinfiammazione".
F.Moura--PC