-
Wimbledon: Djokovic batte Wu all'esordio, passa anche Medvedev
-
Zelensky, 'Mosca prevede di conquistare il Donetsk entro il 31 dicembre'
-
Monaco, 'l'esplosione avvenuta in serata è probabilmente un attentato'
-
Morta in Venezuela un'altra famiglia di cinque italiani
-
Mondiali: Ancelotti "la squadra ha fatto bene, ha giocato con pazienza"
-
Perù, l'autorità elettorale proclama Keiko Fujimori presidente
-
Wimbledon: Sinner 'non era la situazione ideale, ma non ho mai smesso di crederci'
-
Farnesina, 11 gli italiani morti nel terremoto in Venezuela, 40 i dispersi
-
Terremoto in Venezuela, aggiornato a 1.719 il bilancio dei morti
-
Jeep: Catone, arriveranno sei modelli in Europa entro il 2030
-
Malagò di nuovo al lavoro, mercoledì il primo consiglio Figc
-
Vasco Live 2026 chiude con oltre tre milioni di biglietti venduti
-
La violinista trionfa al Festival internazionale del film d'animazione di Annecy
-
Il prezzo del gas chiude in netto rialzo a 42,7 euro al megawattora
-
Wimbledon: Sinner 'non ho giocato al meglio, teso da campione uscente'
-
Wimbledon: Darderi subito fuori, vince Quinn in tre set
-
Festival d'autunno, a Catanzaro si apre il sipario della XXIII edizione
-
Soldini, 'dopo Assaggiatrici torno ai toni di Pane e tulipani'
-
Macron di nuovo con gli occhiali Top Gun, 'ancora un problema all'occhio'
-
Wimbledon: Sinner avanti col brivido, Kecmanovic ko al quinto
-
Ricerca, con l'Ia frodi a banche diventano più sofisticate
-
Borsa: l'Europa chiude negativa, resta la lente su Hormuz
-
Chiude con 145.000 spettatori a Bologna la 40/a edizione de 'Il Cinema Ritrovato'
-
A luglio su tivusat un mese di grandi eventi musicali
-
Alice Douard, racconto il sentirsi una madre 'sotto esame'
-
Trump, grande vittoria alla Corte Suprema sui poteri presidenziali
-
Cercasi nuovi talenti, bob e skeleton si affidano al casting
-
Mondiali: ct Sudafrica vago sul futuro 'non è saggio decidere da delusi'
-
Mostre grandi e piccole celebrano i 250 anni dell'America
-
Serie A: frasi razziste di Dossena a Davis, il giudice sportivo archivia
-
Wimbledon: Cocciaretto subito eliminata, vince Wang al terzo set
-
Borsa: l'Europa viaggia debole, la lente resta sul golfo di Hormuz
-
Svezia vende sottomarini Saab alla Polonia 'potenziamo il Baltico'
-
Svelate le cinquine dei finalisti delle Targhe Tenco
-
Femmenell, il pluripremiato documentario di Andrea Fortis in esclusiva su RaiPlay
-
Wall Street apre in rialzo, Dj +0,30%, Nasdaq +1,07%
-
'Nessun segnale', interrotti i soccorsi per la mamma e i figli a Macuto
-
Hollywood si tinge di giallo per l'anteprima di Minions and Monsters di Pierre Coffin
-
Il petrolio in rialzo a New York a 70,03 dollari
-
Robert Levin, 'il mistero di Mozart ci osserva e sa entrare dentro di noi'
-
'Ballads, elogio della lentezza', alla Filarmonica Romana la cantante Raffaella Misiti
-
Mondiali: il Canada esalta la sua nazionale 'eroi, siete il futuro'
-
Trump, Iran ha chiesto un incontro, sarà domani a Doha
-
Bombino, Enzo Avitabile e il Canzoniere Grecanico Salentino al Pisa Folk
-
Ghiselli, 'forte avanzo per Inps nel 2025, c'è stabilità finanziaria istituto'
-
Festambientesud porta musica e parole dall'Africa al cuore della Puglia
-
Nasce a Bologna 'strichétt', il papillon modulare in alluminio made in Italy
-
Cremlino, le condizioni di Mosca sui territori e la Nato non cambiano
-
Cremlino, 'Putin e Lukashenko hanno discusso le provocazioni contro la Bielorussia'
-
Erdogan, 'rimuovere tutti gli ostacoli sull'industria della Difesa'
Trumpiani lividi per Jimmy Kimmel su Melania
Poca politica sul palco degli Oscar. Bardem condanna Trump e Nehanyahu
(di Alessandra Baldini) Il mondo Maga è livido per Jimmy Kimmel agli Oscar: l'ex quattro volte conduttore della notte delle stelle ha sparato a zero sul documentario della First Lady Melania Trump provocando gli strali del direttore della Casa Bianca Steven Cheung. "Un cialtrone privo di classe, uno che proietta la sua depressione sugli altri. Gli unici che gli danno attenzione sono le elite di Hollywood", ha tuonato su X Cheung dopo che Kimmel, da anni ai ferri corti con Donald Trump e l'anno scorso sospeso temporaneamente dalla Abc dopo un malinteso su una battuta sull'assassinio dell'attivista conservatore Charlie Kirk, con il film pagato da Amazon 75 milioni di dollari non era stato per nulla tenero. "Trump sarà su tutte le furie per il fatto che sua moglie non ha ottenuto neanche una nomination, ma tra Melania e Sinners abbiamo avuto l'anno dei vampiri", aveva detto il comico, tornato sul palco per presentare l'Oscar per i migliori documentari, uno dei quali, Mr. Nobody Against Putin, ha regalato uno dei momenti politici più forti della serata. Premiato per un film che documenta la trasformazione della scuola in uno strumento di propaganda del regime, il regista David Borenstein ha denunciato sul palco con forza i governi che "ammazzano i loro cittadini sulle strade delle nostre maggiori città" e "gli oligarchi che prendono il controllo dei media". Siamo di fronte a una scelta morale, ha detto Borenstein che poi, parlando nel backstage dopo la cerimonia, ha sottolineato che, lavorando con una squadra di russi per questo film, da americano ha cercato di confrontare la situazione negli Usa con quella della Russia: "Qui sta succedendo più in fretta. Trump si sta muovendo molto più rapidamente di quanto non abbia fatto Putin nei suoi primi anni". Borenstein ha spiegato che il suo film documenta "come si perde un paese attraverso tanti piccoli atti di complicita'". Rispetto ad anni come quelli del #MeToo, quando le spillette della protesta avevano dominato il red carpet, stavolta in effetti le polemiche politiche sono rimaste relativamente in panchina. Pochi i distintivi Ice Out (notevole quello contro le brutalità dei federali a Minneapolis che la costumista di Hamnet Malgosia Turkzanska aveva appuntato su un abito fatto di spille da balia), mentre Javier Bardem ha portato sul palco lo slogan "Free Palestine" accanto a quello "No a la Guerra" indossato nel 2003 quando la cerimonia degli Oscar seguì di pochi giorni l'invasione Usa dell'Iraq: "Quella era una guerra illegale", aveva spiegato poco prima l'attore di Non è un Paese per Vecchi sul tappeto rosso: "Ora siamo qui, davanti a un altra guerra illegale, creata da Trump e Netanyahu con un'altra menzogna".
Nogueira--PC