-
Due fotografi per il calendario Pirelli 2027, protagonista l'India
-
Klingbeil, 'tassare extraprofitti contro la crisi, Spagna e Italia con me'
-
Usa confermano, Rubio in Italia dal 6 all'8 maggio
-
A Bologna, torna Eufonica, il Salone della musica e delle sue professioni
-
Trc Modena compie cinquant'anni, festa e concerto dei The Kolors
-
Francesco Gabbani, dall'8 maggio il nuovo signolo Summer funk
-
Pinguini Tattici Nucleari, dal 15 maggio il nuovo singolo Sorry Scusa Lo Siento
-
Al via il Riff, sul red carpet anche il premier ungherese Magyar
-
Petrolio in rialzo a New York a 102,48 dollari
-
Beretta, accordo con americana Ruger, salirà al 25% e avrà due consiglieri
-
Santa Cecilia, Daniel Harding dirige la Quarta Sinfonia di Mahler
-
Terre rare, governo invia 7 progetti strategici alla Ue
-
Sisal celebra gli 80 anni della Schedina, icona dello sport
-
Al via l'evento finale di School Experience, a Giffoni attesi oltre 4mila studenti
-
Torna l'Azalea della Ricerca Airc, 600mila piante in oltre 4mila piazze d'Italia
-
La Guyana rivendica l'Essequibo davanti alla Corte Onu, 'questione esistenziale'
-
L'insurrezione femminile iraniana tutta in un docu
-
'Due navi battenti bandiera Usa hanno attraversato Hormuz'
-
Meloni, non condivido disimpegno Usa, Italia ha sempre mantenuto impegni
-
Uber Eats pagherà in Spagna 110 milioni di euro di contributi per 60mila riders
-
Api promosse in matematica, sanno davvero contare
-
Media, 'esercito Usa autorizzato a colpire motoscafi e missili dei pasdaran'
-
Resti umani nello stomaco di un coccodrillo in Sudafrica, forse è uomo scomparso
-
Checco Zalone 'a paesi unificati' su Netflix, è già record con il suo Buen Camino
-
Internazionali: Cobolli 'anno buono per far bene, imprese Sinner aiutano'
-
I 20 anni del premio Falck, Aidaf racconta le radici delle famiglie di imprenditori
-
L'Ue verso 4 miliardi in più di quote gratuite con i nuovi benchmark Ets
-
Il regista e premio Oscar Lelouch al Lamezia international film festival
-
Ue, 'sui dazi ogni opzione sul tavolo, domani incontro Sefcovic-Greer'
-
Da Wagner a Marsiglia a Verdi al Metropolitan, maggio di debutti per Michele Spotti
-
Cassa Risparmio Orvieto, utile trimestre sale a 2,9 milioni
-
Mortal Kombat II, Karl Urban 'sfida fisica terrificante per diventare Johnny Cage'
-
Elettronica e neuroni viventi combinati in un dispositivo smart
-
Spotify introduce la verifica dei brani per distinguere i contenuti creati con l'IA
-
L'Aida cinematografica di Livermore nell'estate dell'Opera di Roma
-
A Ravenna il festival 'Deportibus', dal 21 al 23 maggio
-
Il Vaticano conferma, il Papa vede Rubio il 7 maggio alle 11.30
-
Meloni, 'fare salto di qualità, anticipare le crisi e non solo reagire'
-
A 'Una battaglia dopo l'altra' il David come miglior film internazionale
-
Da Assemblea Unicredit via ad aumento di capitale per ops su Commerz
-
In aumento i rendimenti dei titoli di Stato, il Btp al 3,92%
-
Eugenie di York attende terzo figlio, 15esimo in linea successione a trono Gb
-
Petrolio e gas in aumento, il Brent a 113 dollari
-
Nasce la società GialloZafferano Usa, Mondadori spinge sugli Stati Uniti
-
Orchestra Filarmonica di Torino, Gabriele Montanaro nuovo presidente
-
Borsa: Milano peggiora con le banche, Ftse Mib -1,4%
-
Da Mario Biondi a Sayf, Musicastelle celebra 15 anni di concerti
-
Cirielli, 'momento internazionale delicato, serve de-escalation'
-
Cirielli, 'il governo punta sulla diplomazia spaziale, è il futuro'
-
Il calcio prova a unire le Coree, squadra femminile del Nord giocherà al Sud
OVO dietro il Sipario
OVO è uno spettacolo nato dall’immaginazione del Cirque du Soleil per raccontare una storia d’amore fra un insetto goffo e una coccinella radiosa. Il titolo, che in portoghese significa “uovo”, allude al ciclo della vita e alla continuità di un microcosmo in movimento. A teatro prende forma un mondo abitato da formiche acrobate che fanno giocoleria con i piedi, grilli che saltano su trampolini, ragni e farfalle che volano sospesi nell’aria; tutto è avvolto in un ambiente colorato e musicale in cui oltre cinquanta artisti danno vita a una comunità di insetti.
Una città itinerante
Per montare OVO non basta un semplice palcoscenico: serve una piccola città ambulante. L’arrivo della compagnia in una nuova città mobilita 21 camion pieni di equipaggiamento e quasi 100 persone tra artisti e tecnici di 25 nazionalità diverse. In poche ore viene montato un palco che comprende una palestra portatile, lavanderia, cucina e aree di riposo. La struttura si monta in 8–12 ore e si smonta in meno di quattro; ogni pezzo è numerato per essere rimesso al posto giusto prima di risalire sui camion. Questa logistica permette di spostarsi in tutto il mondo, adattandosi a palasport e arene di dimensioni diverse.
Costumi e scenografie
Dietro le quinte i costumi sono protagonisti quanto gli artisti. Ogni abito è progettato e cucito su misura nell’atelier centrale della compagnia e richiede in media 75 ore di lavoro. Ci sono oltre mille costumi – più versioni per lo stesso personaggio per gli atti acrobatici e per le scene di gruppo – e cinque tecnici seguono la tournée per ispezionare, riparare e lavare ogni indumento dopo lo spettacolo. Le creazioni della designer Liz Vandal si ispirano a supereroi futuristici e corazze: pieghe e texture evocano esoscheletri senza copiarli, mentre la scenografia utilizza materiali flessibili e sicuri per creare tane, nidi e grotte che ricordano un alveare. La troupe utilizza ogni anno circa 6,5 km di tessuti, l’80% dei quali tinti internamente, e trasporta lavatrici e asciugatrici per gestire fino a 60 carichi di bucato al giorno.
Gli atleti dietro agli insetti
Molti interpreti sono ex atleti professionisti o olimpici; tra di loro c’è chi proviene dalla ginnastica artistica o dal salto con l’asta. La giornata comincia con allenamenti di cardio, forza e flessibilità, seguiti da prove di sicurezza e sincronizzazione. Prima di ogni replica si svolgono rigorosi riscaldamenti e verifiche di attrezzature. La disciplina è quella degli sport d’alta performance: alcuni artisti eseguono numeri impegnativi nove volte a settimana, mantenendo concentrazione fisica e mentale.
Musica, luce e tecnologia
La colonna sonora è eseguita dal vivo da una band di sette musicisti nascosta dietro un velo che consente agli spettatori di immergersi nella storia senza distrazioni. Per sincronizzare acrobati e orchestra viene usato un sistema di “click track” che bilancia il suono in tempo reale. L’illuminazione crea ambienti luminosi e ombrosi che richiamano sottoboschi e tane; tutto è controllato digitalmente per adattarsi a spostamenti e variazioni di scena. La fusione di musica e luce rende ogni atto un’esperienza immersiva che molti spettatori ricordano come un sogno a occhi aperti.
La comunità itinerante
La tournée è una vera famiglia itinerante. Con 25 nazionalità rappresentate e almeno 15 lingue parlate, la lingua franca è l’inglese ma la condivisione di culture e tradizioni è parte integrante della vita quotidiana. Nella “città” del circo c’è una mensa gestita da chef che cucinano piatti internazionali, un team medico con fisioterapisti e nutrizionisti e una sala giochi per i figli degli artisti. Ogni sera, dopo lo spettacolo, la stessa squadra smonta, carica e riparte; il ritmo è intenso ma crea legami profondi. Come raccontano i performer, l’esperienza non è solo lavoro ma una storia umana di solidarietà e passione.
L’esperienza del pubblico
Il pubblico vive OVO come un circo contemporaneo senza animali. Molti spettatori apprezzano che l’attenzione sia tutta per gli artisti e le loro abilità, mentre il rispetto per gli animali rimane al centro. C’è curiosità per la complessità logistica e stupore per l’energia che sprigiona dalla sincronia fra musica, luci e movimenti acrobatici. Qualcuno nota che i biglietti sono cari, ma quasi tutti raccontano che la spesa è giustificata dall’esperienza unica e dalla qualità dello show. L’entusiasmo per un circo che rinnova la tradizione, combinando teatro, danza e spettacolo atletico, rimane una costante.
Conclusione
Costruire un circo come OVO significa creare un microcosmo in cui artisti, tecnici, costumi e scenografie si fondono in perfetta armonia. La macchina organizzativa – dai camion ai costumi, dagli allenamenti all’orchestra – è così complessa da sembrare un organismo vivente. Per chi ha la fortuna di assistervi, OVO non è solo un spettacolo: è un viaggio nel cuore di un circo moderno che celebra la vita, la diversità e l’arte del movimento.
La bambola Annabelle reale
Meloni: Auguri agli Italiani
Italia 2026: Un año decisivo
Droni 3D per fondali Marini
Dove vanno i Dati online
Social e ia, cervello Lento
Inverno qui Estate lì
3i/atlas: Una cometa Naturale
Schema Ponzi: Guadagni facili
Gas o induzione: test consumi
Perché 14 miliardi?