Intestino irritabile, sintomi peggiorano con stress che riguarda un paziente su 3
Intestino irritabile, sintomi peggiorano con stress che riguarda un paziente su 3

Intestino irritabile, sintomi peggiorano con stress che riguarda un paziente su 3

Indagine Università Cattolica. Oggi Giornata Mondiale Malattie Infiammatorie Croniche

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Intestino irritabile, in Italia quasi 1 paziente su 3 (32,5%) riferisce forte stress psicologico, che peggiora i sintomi: è quanto reso noto in occasione della Giornata Mondiale delle Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali (Ibd) dagli esperti del Consorzio Internazionale di Ricerca miGut-Health, di cui è membro anche EngageMinds Hub dell'Università Cattolica di Cremona, che in occasione della giornata ha organizzato un simposio sulla patologia che in Italia riguarda oltre 250 mila persone. La malattia infiammatoria intestinale — nella maggior parte dei casi morbo di Crohn e colite ulcerosa — è una condizione cronica e invalidante che interessa circa 7 milioni di individui a livello globale, di cui quasi 3 milioni nella sola Europa. Lungi dall'essere un semplice problema digestivo, l'IBD plasma ogni aspetto della vita quotidiana: cosa mangiano le persone, come gestiscono lo stress, se si sentono in controllo della propria salute e quanto riescono a interagire con il sistema sanitario che le circonda. Il peso della malattia non è solo fisico. "Vivere con l'Ibd non è solo una sfida medica, ma anche profondamente umana", dichiara Guendalina Graffigna, direttrice di EngageMinds Hub, coinvolta nel progetto miGut-Health cui partecipano sia pazienti con IBD sia la popolazione sana di sette Paesi Europei. Dai dati italiani, spiega Graffigna, emerge che anche tra gli italiani senza diagnosi di Ibd, una persona su 4 riferisce problemi legati all'apparato gastrointestinale e il 27% riporta elevati livelli di stress psicologico, segno che la condizione di stress potrebbe contribuire alla salute gastrointestinale dell'intera popolazione e non solo su chi vive con una malattia cronica. I dati mostrano inoltre un legame chiaro tra benessere psicologico e andamento clinico della patologia. Le persone con livelli più elevati di stress presentano una malattia più attiva. Lo stress innesca inoltre un circolo vizioso che porta i pazienti a mangiare male, cosa che peggiora il quadro clinico della malattia. Il progetto miGut-Health, infatti, porterà all'elaborazione di linee guida che si adattino davvero alla vita dei pazienti e anche delle persone sane che potrebbero sviluppare forme infiammatorie dell'intestino causate da uno stile di vita non propriamente salutare.

P.Sousa--PC