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Pino Donaggio a Cannes, per Her private hell di Refn le mie musiche come in un'opera
Il compositore italiano, 'è stato il film che ha richiesto più tempo'
Cantautore (uno dei suoi brani simbolo è Io che non vivo, con cui ha venduto 80 milioni di copie, ndr) autore, e compositore di decine di colonne sonore, da Brian de Palma, a Pupi Avati, da Dario Argento a Joe Dante. Pino Donaggio, classe 1941, ha appena aggiunto alla lista di grandi cineasti con cui ha lavorato il visionario e provocatorio Nicolas Winding Refn, per cui ha firmato la colonna sonora del thriller horror Her private all, presentato fuori concorso al Festival di Cannes. "Non è stato facile lavorare con Nicolas" spiega Donaggio sulla Croisette. Refn "è molto esigente. Questo è il film che mi ha preso più tempo per la scrittura -. Ci eravamo sentiti già prima di Natale e mi ha detto di pensare a queste musiche come se fosse un'opera. Così ho composto una sorta di concerto di 25 minuti con vari temi e lui ha deciso quali utilizzare. Penso che sia un lavoro venuto bene". In genere "in un film il tema è l'unico elemento centrale, qui ce ne sono vari - sottolinea - da quello per una storia d'amore a quello per una scena legata a un compleanno". Refn sottolinea che Donaggio "è stato una grande fonte di ispirazione per tutti i miei film e ho spesso fatto ascoltare sue musiche anche durante le riprese". Il regista, per Her private hell ha pensato subito a lui: "Ma non sapevo che fosse ancora vivo - aggiunge sorridendo -. L'ho cercato su Google e l'ho scoperto là. Poi grazie a un amico italiano ci siamo incontrati a Milano e gli ho detto, 'Voglio fare un'opera' e lui mi ha subito risposto di sì, poi mi ha detto che aveva iniziato la sua carriera come compositore di colonne sonore con Nicolas Roeg (per il thriller A Venezia... un dicembre rosso shocking, ndr) in un'opera e l'avrebbe conclusa con Nicolas Refn". In realtà Donaggio parlando con i giornalisti non sembra intenzionato a fermarsi: "Meno male che ero vivo, così ho potuto fare il film - scherza - ora spero di farne tanti altri".
E.Paulino--PC