-
Pino Donaggio a Cannes, per Her private hell di Refn le mie musiche come in un'opera
-
Marras nominato accademico d'onore da Belle Arti Frosinone
-
Borsa: Milano peggiore in Europa con Madrid, pesa l'incertezza nel Golfo
-
L'evoluzione ama le scorciatoie, lo dimostra l'adattamento di alcune farfalle
-
Intestino irritabile, sintomi peggiorano con stress che riguarda un paziente su 3
-
Amarga Navidad, il gioco di specchi di Almodovar
-
Aiello, "nella logica dei sold out, forse la soluzione è mettersi da parte"
-
Cantanti arrivano in corsia, a Cosenza progetto per umanizzazione cure
-
Al Brotzu di Cagliari raggiunto il traguardo dei 600 trapianti di fegato
-
Sebastian Stan, con Mungiu mi riconnetto alle mie origini
-
Semyon Bychkov sul podio di Santa Cecilia per Mozart e Strauss
-
I ricavi di Euronext nel trimestre oltre 528 milioni, +17,7% l'utile
-
Monopoli capitale della longevità, vivono 19 ultracentenari
-
Dario Argento, nel mio futuro un Isabelle Huppert surrealista
-
Lo spread tra Btp e Bund chiude in rialzo a 77 punti base
-
Refn, ecco il mio viaggio all'inferno dopo essere morto per 25 minuti
-
Pubblicato l'avviso pubblico per la concessione delle acque del bacino Sangemini
-
Commercialisti, Elbano de Nuccio è stato proclamato presidente
-
Al festival musicale di Cervo Fresu, Sollima e Cazzullo
-
Borsa: Milano chiude in calo, Ftse Mib -0,65%
-
Verso Gaza anche il Global Sumud Convoy, due docenti italiani nella carovana
-
Minotaur, in un omicidio la brutalità della Russia d'oggi
-
Putin è atterrato a Pechino per i colloqui con Xi
-
Giro: Ganna vince la 10/a tappa a cronometro
-
Trump, 'Xi mi ha promesso che non invierà armi a Teheran, gli credo sulla parola'
-
Scoperto un mini-pianeta con un'atmosfera che non dovrebbe avere
-
Grandi star straniere e italiane a Summertime, la lunga estate romana alla Casa del Jazz
-
Intesa Sanpaolo premia le 'Imprese Vincenti' del terzo settore
-
Tennis: Alcaraz, non giocherò neanche Wimbledon
-
Torna Cinema Revolution 2026, dal 19 giugno al 20 settembre biglietto a 3,50 euro
-
AI industriale gratuita, Brembo lancia Alchemix
-
La Borsa di Teheran riapre dopo la più lunga chiusura per la guerra con Usa
-
Fonti Nato, alleati vogliono dagli Usa chiarezza sul futuro delle truppe
-
Anci, 'risorse insufficienti per Piano Casa, derivano da riduzione di altri fondi'
-
Tennis: esordio ok ad Amburgo, Darderi agli ottavi
-
Accordo per Natuzzi, utilizzo della cigs al 62% e incentivi all'esodo
-
L'IA in aiuto dell'Artico con previsioni sulle polveri sottili
-
Borsa: l'Europa tiene dopo l'avvio di Wall street, Milano incerta
-
Tedua pubblica a sorpresa sui social il singolo Lettera a Tedua
-
Piano Ue per i fertilizzanti, 'aiuti ad agricoltori e flessibilità nell'Ets'
-
Scamarcio è Federico II in La Meraviglia del mondo, riprese in corso
-
Jovanotti e Alfa, dal 22 maggio arriva Buon vento
-
Tjeknavorian firma la stagione della Sinfonica di Milano, 30 le produzioni
-
Dombrovskis, 'stiamo esaminando la richiesta di deroga dell'Italia'
-
Sebastian Stan, su Trump non c'è niente da ridere, siamo in una brutta situazione
-
Argirò, l'energia richiede supervisione nazionale e strategia europea
-
Brasile, lo scandalo Banco Master travolge Flavio Bolsonaro nei sondaggi
-
Museo del cinema, oltre seimila studenti alla Scuola in prima fila
-
Dal 23 maggio al via l'assistenza straordinaria per la precompilata
-
Riapre la scala mobile Est della Stazione Centrale di Milano
Minotaur, in un omicidio la brutalità della Russia d'oggi
In corsa a Cannes il dissidente russo Andrey Zvyagintsev
(di Francesco Gallo) In 'Minotaur' un omicidio cruento sullo sfondo della Russia corrotta e violenta di oggi. Tutto in un bel thriller dallo stile austero e dal passo lento passato oggi in concorso al Festival di Cannes a firma del regista russo dissidente Andrey Zvyagintsev, già vincitore del Leone d'Oro per l'opera prima a Venezia nel 2003 con The Return (Il ritorno). Un bel film che, cosa inedita, ha visto per la prima volta un timido accenno di applausi da parte dei giornalisti stamani nella sala Bazin del Palais. Siamo in Russia nel 2022 e Gleb (Dmitriy Mazurov), dirigente di un'azienda di logistica e imprenditore di successo vive con la bellissima moglie Galina (Iris Lebedeva) e il figlio in una splendida casa di una città di provincia. Il suo mondo professionale però è sempre più sotto la pressione da quando c'è la guerra in Ucraina che, tra l'altro, impone alla sua azienda sempre più richieste. Infine Gleb scopre il tradimento dell'amata moglie coinvolta in una storia con un fotografo, Anton (Yuriy Zavalnyouk), molto più giovane. Risolverà il problema da uomo ricco e potente quale è in un Paese corrotto e mostrato in genere solo da dettagli visivi: manifesti strappati, silenzi e solo in una commovente scena invece più esplicita e con dei giovani militari che salutano le loro madri prima di partire per il fronte. Andrey Zvyagintsev ha detto più volte di essersi ispirato per 'Minotaur' ad 'The Unfaithful Wife' di Claude Chabrol, trasformandolo però in una parabola sulla Russia contemporanea. Dal punto di vista produttivo, il film nasce in esilio: Zvyagintsev vive oggi in Francia e ha dichiarato di non poter più lavorare liberamente in Russia. Ha anche detto che probabilmente il film non uscirà nel suo Paese, anche se spera che circoli clandestinamente online. Molti osservatori vedono 'Minotaur' come il seguito ideale della trilogia morale composta da 'Leviathan', 'Loveless ed 'Elena: ancora una volta una crisi privata diventa il ritratto di un intero sistema politico e spirituale. "È vero che, a partire da 'Leviathan', i miei film si inseriscono in un determinato contesto politico, perché la politica è entrata nelle nostre vite ed è impossibile distaccarsene. Oggi in Russia le persone sono apatiche, sotto il giogo della censura; sono impaurite, disorientate, i social network funzionano sempre meno bene: la lotta contro il progresso è in pieno svolgimento, così come la macchina della propaganda. Tutti cercano di chiudere gli occhi, perché ogni giorno che passa non fa che aumentare il debito verso la verità e guardarla negli occhi è sempre più spaventoso. La Russia ora sembra un mostro". E ancora il regista: " Pensavamo di essere entrati nel ventunesimo secolo appesantiti dall'abominevole esperienza di due guerre mondiali. Ci sembrava che la catastrofe che aveva attanagliato il ventesimo secolo ci avrebbe preservati per sempre da nuove guerre e che l'umanità ne avesse tratto conclusioni umanistiche per sempre. Ma vediamo che le solide fondamenta vengono sistematicamente minate: la democrazia è in crisi, le organizzazioni internazionali sono deboli, il diritto internazionale viene ignorato e prevale la legge del più forte. Il mondo di prima è crollato - conclude -, le regole del gioco sono completamente cambiate e, ovviamente, poche persone sanno come fare ora".
T.Vitorino--PC